LA VITA DI S. PIO X

 

 

LA FAMIGLIA: Giuseppe Sarto nacque il 2 Giugno 1835 a Riese e morì a Roma il 20 Agosto 1914 .

La mamma Margherita; era nata a Vedelago e faceva la sarta; suo padre, ossia il nonno materno, era oste.

La mamma non poté mai andare a scuola, rimase analfabeta, ma era una donna intelligente: per questo scuola elementare di Riese Pio X è dedicata a lei.

Il papà nacque a Riese e fu chiamato Giovan Battista.

Il nonno paterno lavorava come fattorino comunale, questa era la professione anche del papà .

Entrambi avevano interrotto la tradizione familiare dell'essere sarti.

Sedici mesi prima della nascita di Giuseppe Sarto era nato un altro bambino, ma era vissuto solo otto giorni.

Invece due anni dopo di lui arrivò Angelo; poi fu l'ora delle sorelle: Teresa, Rosa, Antonia, Maria, Lucia, Anna. Arrivò, poi, Pietro Gaetano; visse solo pochi mesi. Va aggiunto un undicesimo figlio, vissuto solo dodici giorni: il suo nome è Pier Luigi .

LA SCUOLA: nell'estate del 1846, a 11 anni, finì di frequentare a Riese l'ultimo anno di scuola; i suoi voti erano sempre stati ottimi. A lui piaceva studiare e i suoi insegnanti dicevano che ne aveva le doti; tuttavia a casa i suoi genitori avevano bisogno di lui …. " studiare significava non avere un lavoro e quindi essere di peso alla famiglia, anziché un sostegno ". Per questo ogni giorno si recava a pregare al Santuario mariano delle Cendrole, per chiedere un aiuto a Maria, la madre di Gesù .

 

…….. Così …….

 

Frequentò la scuola di Castelfranco Veneto dall'autunno 1846 all'estate 1850. Giuseppe Sarto si recava giornalmente nel capoluogo castellano, distante 7 Km, a piedi ( a volte con gli zoccoli sulle spalle, per non consumarli ) o con passaggi su carri.

Nell'ultimo anno non fu più solo: anche il fratello Angelo venne mandato a scuola a Castelfranco. Il papà era riuscito a mettere da parte qualche risparmio e aveva comperato un modesto calesse trainato da un asinello.

 

 

Il SACERDOTE: l'estate del 1850 fu carica di attese, di ansia e di speranze. Per poter permettere a Giuseppe Sarto il proseguimento degli studi intervenne il cardinale riesino Jacopo Monico, patriarca di Venezia. Il 28 Agosto 1850 pervenne alla famiglia Sarto la comunicazione che il giovane Giuseppe poteva entrare nel Seminario di Padova.

Ricevette il Sacramento dell'Ordine Sacro il 18 Settembre 1858, nel duomo di C. franco V. : fu il vescovo di Treviso, Giovanni Antonio Farina, a consacrarlo. Il 13 Novembre il vescovo lo nominò cappellano di Tombolo, un villaggio agricolo della diocesi di Treviso. A Tombolo lo attendeva Don Antonio Costantini, un parroco con problemi di salute. Con grande tristezza, erano passati 9 anni, lasciò Tombolo per Salzano: il vescovo gli aveva assegnato una parrocchia. La popolazione parrocchiale contava più di 2000 persone; tra esse c'era gente istruita, la quale fu preoccupata quando seppe che il nuovo parroco era giovane e abituato a stare tra i contadini e i commercianti di bestiame.

Ben presto, però, si ricredettero. In parrocchia viveva con le sorelle che lo avevano seguito: si trovarono sempre in povertà poiché Giuseppe Sarto non riusciva a rifiutare qualcosa di necessario a chi glielo chiedeva.

Anche a Salzano rimase 9 anni. Il 28 Novembre 1875 andò in seminario a Treviso. Il vescovo lo nominò direttore spirituale: doveva seguire il cammino dei ragazzi e dei giovani che avevano desiderio di diventare sacerdoti.

 

VESCOVO DI MANTOVA E PATRIARCA DI VENEZIA: il 18 Aprile 1885 fece il suo ingresso nella diocesi di Mantova. Fu Papa Leone XIII a nominarlo vescovo. Si trattava di una diocesi difficile: i contadini avevano subito disastri nei raccolti e vivevano nella miseria; molti avevano abbandonato la fede cristiana e sentivano la Chiesa loro nemica. Nell'estate Giuseppe Sarto cominciò la visita pastorale delle sue 153 parrocchie; impiegò 3 anni e alla fine convocò un Sinodo diocesano. Un altro impegno fu quello rivolto alla formazione dei sacerdoti e, poiché il seminario si trovava in condizioni di grande povertà domandò ad ogni cristiano della diocesi un aiuto. La risposta fu generosissima. Quando divenne patriarca di Venezia impostò la missione pastorale come a Mantova. Si occupò del seminario; per alcuni mesi fu lui stesso il rettore. Anche a Venezia iniziò, nella primavera del 1895, la visita pastorale e la concluse convocando un Sinodo diocesano.

Dopo 9 anni partì per il Conclave: Papa Leone XIII era morto e i cardinali dovevano recarsi a Roma per eleggere il nuovo Papa.

 

PAPA PIO X (4 agosto 1903 - 20 agosto 1914 ): Giuseppe Sarto fu eletto Papa nell'agosto del 1903. Scelse il nome di Pio perché questo era il nome dei Papi dell' 800 che soffrivano molto. E lui stava soffrendo, non si sentiva adatto a quell'incarico.

Fu un Papa forte ed equilibrato, si occupò dei giovani e scrisse il famoso catechismo. Volle, inoltre, che i bambini ricevessero la comunione ..." nella Santa Comunione Gesù dona a se stesso e fa capaci, i bambini di essere un dono per le persone che incontrano".

Dopo la sua morte venne beatificato e fatto Santo nel 1954.

 

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