Talleyrand-Périgord, Charles-Maurice de (Parigi
1754-1838)![]()
Uomo politico e diplomatico francese. Avviato alla carriera ecclesiastica,
studiò teologia presso il seminario di Saint-Sulpice e nel 1779
prese i voti, diventando prima abate di Saint-Denis di Reimse nel 1780
agente generale del clero di Francia. Nel 1789 venne ordinato vescovo ed
entrò a far parte degli Stati Generali come rappresentante del clero;
aderì alla Rivoluzione francese e divenne membro dell'Assemblea
costituente, dove propose la nazionalizzazione dei beni ecclesiastici.
Due anni più tardi, si pronunciò in favore della nuova costituzione
civile del clero, ma venne scomunicato dal papa; lasciò allora la
carica episcopale e si allontanò progressivamente dalla Chiesa.
Nel 1792 venne inviato a Londra in missione diplomatica, con l'incarico
di ottenere la neutralità dell'Inghilterra nei conflitti tra le
principali potenze europee e la Francia rivoluzionaria. La missione ebbe
successo, ma poco dopo Talleyrand fu accusato di connivenze con la corona
francese e venne costretto dalla Convenzione nazionale a lasciare la Francia.
Rifugiatosi inizialmente a Londra, lo scoppio delle ostilità tra
Francia e Inghilterra nel 1793 lo costrinse a lasciare l'isola e a rifugiarsi
negli Stati Uniti (1794). Rimpatriato nel 1796, grazie all'interessamento
di madame de Staël,
venne
nominato ministro degli Esteri sotto il Direttorio. Nel luglio del 1799
lasciò l'incarico e poco dopo appoggiò il colpo di stato
del 18 brumaio che stabilì il governo del Consolato e portò
al potere, in qualità di primo console, il generale Napoleone Bonaparte.
Talleyrand fu nuovamente ministro degli Esteri dal 1799 al 1807 e diresse
con abilità la politica estera dell'impero, negoziando i trattati
di pace con le varie potenze straniere nel corso delle guerre napoleoniche
(vedi Paci di Amiens e Tilsit). Compensato con importanti onorificenze,
nel 1806 ricevette anche il feudo di Benevento; a partire dal 1807, però,
cominciò a dissentire dalle decisioni di Napoleone: contrario alle
guerre contro Austria, Prussia e Russia (1805-1806) agì contro l'imperatore
accordandosi in segreto con lo zar di Russia per far fallire il piano propostogli
dallo stesso Napoleone. Nel 1809 si dimise da ministro; crollato l'impero
napoleonico, con l'avvio del processo di restaurazione borbonica fu a capo
del governo provvisorio nel 1814 e favorì l'ascesa al trono di Luigi
XVIII. Reintegrato nella sua funzione di ministro degli Esteri rappresentò
la Francia al congresso di Vienna, dove con un'abile capacità di
negoziazione ottenne il ripristino dei confini francesi del 1789. Durante
la rivoluzione di luglio del 1830 sostenne la candidatura di Luigi Filippo,
duca d'Orléans, il quale - su suo consiglio - accettò la
corona francese offertagli dai rivoluzionari. Talleyrand tornò a
svolgere la funzione di ambasciatore in Inghilterra dal 1830 al 1834, e
ottenne il riconoscimento inglese del nuovo governo; nel 1830-31 partecipò
ai negoziati che portarono all'indipendenza del Belgio. Tra i figli naturali
nati dalle sue numerose relazioni, figura anche il pittore Eugène
Delacroix.