IS - anno VII numero 1 Marzo 1999
Vincere è bello
Lina Donata RECHICHI
Insegnante presso la SMS
"S.Benedetto" di Roma
Per la seconda volta il concorso
Microsoft The Road Ahead Prize
ha premiato la SMS San Benedetto di Roma,
e così sono arrivati anche i soldi per costruire un laboratorio multimediale
Da un punto di vista informatico, per la nostra scuola
lanno scolastico 97/98 cominciò sotto pessimi auspici: a settembre lennesimo
furto aveva svuotato il laboratorio di quasi tutti i computer, un patrimonio prezioso
faticosamente raggranellato e aggiornato negli anni.
Rimasti con due sole macchine, avevamo anche poche speranze per il futuro: infatti, non ci
erano stati approvati né l1A né l1B del PSTD, che ci avrebbero dato la
possibilità di rinnovare le postazioni.
Coraggiosamente, gli insegnanti più fiduciosi della bontà
dellinformatica nella didattica continuarono a lavorare con gruppetti di 4 o 5
alunni. Troppe volte avevano sostenuto che luso dellinformatica nella
didattica permetteva agli alunni di accostarsi in modo individualizzato, attivo e
interdisciplinare alle diverse aree, favorendo la crescita dellinteresse,
lampliamento delle conoscenze e il potenziamento delle capacità di ciascuno, e che
la collaborazione con gli altri, indispensabile nelluso degli strumenti informatici,
favoriva il miglioramento dei rapporti interpersonali.
Rinunciare alluso didattico del computer per colpa di qualche ladruncolo era
inaccettabile.
Partecipare è bello, vincere anche
di più
Lo scoprimmo quando Microsoft ci assegnò uno dei premi
previsti dalla prima edizione del concorso The Road Ahead Prize (giugno 1997) con
la motivazione: "Progetto didattico multimediale con la migliore creatività e
innovazione in ambito didattico e di comunicazione".
Avevamo partecipato con un CD dal titolo Non di solo
clic, sottotitolo Clicco - Cerco - Coopero - Comprendo - Comunico - Collego -
Copio - Creo, una specie di antologia ipertestuale delle attività informatiche
svolte dagli alunni della nostra scuola, che alludeva alla partecipazione costruttiva dei
ragazzi, guidati a rinunciare sia alluso solo casuale del mouse, sia alla tendenza,
tipica delletà, a copiare testi, disegni, animazioni altrui, a favore, invece,
dellelaborazione di lavori originali, assecondando gli interessi e le capacità di
ciascuno. Il premio ci permise di ricostruire laula di informatica, di lavorarvi con
gruppi più numerosi, di stabilire un orario di fruizione settimanale per le classi, di
completare in modo soddisfacente per gli alunni e per gli insegnanti numerosi lavori, di
riprendere ad usare abitualmente il computer per la didattica delle diverse discipline.
Utilizzando in parte il lavoro Non di solo clic, ma con
molti aggiornamenti e variazioni, venne realizzato il sito Web della scuola, http://www.bdp.it/~ mmm0015 ospitato dalla
Biblioteca di Documentazione Pedagogica dellUniversità di Firenze.
Nellaprile del '98 arrivò il bando per la seconda
edizione del concorso The Road Ahead Prize, che prevedeva la presentazione, entro
il 30 giugno, di un lavoro dal tema "grandi cambiamenti del XX secolo" su pagine
Web, in unarea riservata di un sito messo a disposizione da Microsoft.
Cera quindi poco tempo a disposizione, in un periodo dellanno in cui
generalmente si cerca di concludere i lavori programmati, non di intraprenderne di nuovi.
Tuttavia, non partecipare, dopo aver vinto lanno
precedente, sembrava "poco sportivo". Inoltre, tra i tanti lavori, la I C
allinizio dellanno aveva raccolto, sotto forma di temi, i ricordi di famiglia
più antichi e, partendo proprio da lì, si decise di iscrivere la scuola alla seconda
edizione del concorso.
Nacque così Grandi cambiamenti da piccoli punti di vista, prodotto multimediale
con lo scopo di evidenziare come i cambiamenti del secolo abbiano influenzato il contesto
socioculturale e lesistenza quotidiana delle persone.
Altri obiettivi sono così sintetizzabili:
integrazione nei rapporti interpersonali e nelle attività scolastiche;
sviluppo delle potenzialità socio-affettive individuali;
valorizzare limpegno individuale e di gruppo.
Infatti, il mezzo informatico:
evidenzia capacità organizzative, creative e logiche anche in alunni con
difficoltà nella normale routine scolastica;
è motivante per gli alunni più svantaggiati;
consente di perseguire obiettivi formativi attraverso canali non strettamente
cognitivi;
permette di predisporre e di seguire programmi individualizzati;
migliora le capacità logiche, arricchisce le conoscenze, sviluppa la creatività.
Inoltre, era previsto un obiettivo di conoscenza specifico:
cercare di ricostruire i mutamenti nel modo di vivere e di pensare della gente comune,
visti attraverso testimonianze e ricordi familiari. A monte, un obiettivo educativo, far
avvicinare affettivamente i ragazzi alle generazioni che li hanno preceduti, e uno
didattico, contribuire alla nascita di una coscienza storica nei ragazzi, rendendoli
consapevoli di come la realtà di oggi sia comprensibile solo alla luce di quella di ieri.
Per il lavoro sono state utilizzate solo documentazioni
"casalinghe", in possesso di qualcuno di noi, dei nostri colleghi, delle
famiglie degli alunni. Uno dei grandi recenti cambiamenti è proprio quello concesso dalla
rete, a chiunque la utilizzi, di potere rendere partecipi altri anche dei ricordi di
famiglia e di qualche emozione personale.
Il materiale raccolto è stato sistemato in una "tabella a doppia entrata",
verticalmente per decenni, orizzontalmente per argomenti. Rispetto ad altri lavori già
compiuti insieme agli alunni, Il '900, ha suscitato un ampio coinvolgimento da un punto di
vista emotivo.
Per concludere
Iniziando il lavoro sui grandi cambiamenti del XX secolo,
ci eravamo proposti di completarlo con riflessioni organiche e chiare. La materia, così
affascinante e complessa, si è in qualche modo imposta da sé e ci ha coinvolto,
imponendoci una sua logica interna contraddittoria, caotica e affascinante, da cui sono
scaturite tante osservazioni, a volte episodiche, altre volte collegate tra loro. Non
abbiamo tentato di sistematizzarle, forse perché non siamo riusciti ad arrivare ad un
sufficiente distacco di tipo storico: le persone delle immagini, quelle che ci "hanno
accompagnato" fin qui, i nostri "vecchi", insomma, ci hanno
"parlato" e noi abbiamo cercato di riportarne i pensieri e i sentimenti, di far
rivivere così, senza molto analizzarlo, il percorso delle loro esistenze, intrecciato ai
grandi cambiamenti del secolo.
Ed ecco una delle storie, con una sua frammentaria
continuità lungo il secolo:
1900-10: Domenico, il fratello maggiore di Rocco, emigra
negli Stati Uniti nel primo decennio del secolo.
1910-20: Domenico torna dallAmerica e partecipa alla
I guerra mondiale: nel 1916 viene dato per disperso e di lui non si saprà più niente.
1920-30: A entrambi i suoi figli maschi, Rocco dà
"Domenico" come secondo nome.
Viene eretta una stele con incisi il nome di Domenico e
quello degli altri caduti del piccolo paese.
1980-90: un anno negli Stati Uniti per Elisabetta, (una
pronipotina di Domenico) che vi frequenta lultimo anno delle scuole superiori,
ottenendo alla fine la "Graduation", corrispondente alla maturità.
Elisabetta è ospitata da una famiglia del Wisconsin, come
se fosse unaltra figlia. Secondo quasi tutti i ragazzi italiani, i rapporti
interfamiliari sono un po "allantica" e troppo formali.
E il pensiero corre a chi partiva per lAmerica
allinizio del secolo...
...e al prozio Domenico, ritornato per la prima guerra mondiale: la piccola stele
commemorativa con il suo nome e quello degli altri caduti del paese dAspromonte è
stata trascinata via dallultima di tante frane causate dalle piogge e
dallabbandono.
Il lavoro è stato premiato, nellambito del The
Road Ahead Prize per la miglior organizzazione cooperativa tra insegnanti e alunni.
Inutile, forse, aggiungere che se partecipare è bello,
vincere anche la seconda volta lo è stato ancora di più!
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