CENNI STORICI ( L'ORIGINE DELLA CORRIDA )

A Madrid, come in tutta la Spagna,a troviamo l'amore per gli aspetti gioiosi della vita accanto al senso cupo della morte perché sono caratteristici dello spirito Spagnolo. Così l'entusiasmo per il tipico spettacolo Spagnolo, la corrida, è rimasto inalterato fino ai giorni nostri.

Quando si sia fatto il primo combattimento con i tori, non si sa in modo sicuro; la tradizione narra che il primo cavaliere che scese con la lancia nell'arena e uccise da cavallo il formidabile animale. D'allora in poi i giovani nobili si dedicarono con grande ardore a questo esercizio e in tutte feste solenni vi furono corse di tori.

Solamente alla nobiltà era concesso l'onore di combattere e i re stessi scendevano nell'arena.

Durante il medio evo la corrida divenne lo spettacolo favorito delle corti, e l'esercizio prediletto dei guerrieri, non solo tra gli Spagnoli ma anche tra gli arabi; e gli uni e gli altri gareggiavano nell'arena, come sul campo di battaglia, però non si spargeva altro sangue che quello del toro.

Isabella la cattolica volle proibire le corse dei tori perché, avendone vista una, ne ebbe orrore; ma i molti e potenti appassionati dello spettacolo la distolsero dal mandare ad effetto quel disegno . Solamente verso la metà del secolo scorso l'arte si estese a popolo e sorsero “toreros”

ASPETTI DELLA CORRIDA

Apre il corteo un uomo vestito di nero da capo a piedi, in sella a un cavallo bianco .Lo seguono a piedi gli ESPADA e i BANDERILLEROS e subito dopo i PICADORES a cavallo, tutti nei loro costumi tradizionali, smaglianti e pittoreschi. Vengono infine i loro aiutanti e gli inservienti incaricati di trascinare fuori dall'arena i tori e i cavalli che rimarranno uccisi.

 

 

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