Conosciamo i nostri personaggi:
Dario, il capo della banda, era un tipetto cocciuto, autoritario e molto coraggioso: alto,
con uno sguardo penetrante, capelli molto corti e di colore castano chiaro.
Alessio, la mente della banda, era un ragazzo con un forte umorismo, appassionato di libri
gialli, di media altezza con capelli neri come gli occhi.
Mirko, il tecnico, era un ragazzo superstizioso, non era molto colto, ma con le mani non
lo batteva nessuno; aveva capelli biondi e occhi neri: davvero un esemplare molto
raro.
Luca, il braccio destro di Dario, era il secchione del gruppo, ma sempre pronto a
combinare guai. Era molto magro, con capelli a caschetto, biondi, accompagnati da occhi
azzurri. Era il bello del gruppo.
Federica, di media statura e con i capelli neri, era quella che incitava i compagni a
mettersi nei guai.
Ma ora riprendiamo il racconto:
i nostri eroi si ritrovarono in un ambiente sconosciuto; non si poteva distinguere niente
perché la nebbia li aveva avvolti.
Si sentivano osservati e, quando si voltarono, videro davanti a loro un animale
sconosciuto. Piano piano il numero degli animali aumentò: era un branco! Il loro rumore
era ormai diventato assordante.
Dal mucchio uscì fuori uno strano essere che assomigliava vagamente a un uomo: era un
centauro!
Si sentì nuovamente la voce del Daimon: Siete su Marte, quindi vi dovrete difendere
dalle truppe del potente re Simox che ormai ha conquistato tutto il pianeta! Solo pochi
ribelli, come quello che avete davanti, sono riusciti a sfuggirgli! Ah, dimenticavo: non
capisce la vostra lingua! Buona fortuna, vi servirà!. I tre amici si guardarono
sconsolati.
Mirko disse: Dobbiamo riuscire a comunicare con il centauro attraverso i
gesti!.
Buona idea! risposero gli altri in coro.
Così cominciarono le prove.
Mentre i suoi compagni tentavano di farsi capire, Federica vide in terra un anello
d'argento molto carino e decise di raccoglierlo: che era vanitosa lo sapevano tutti ma che
perfino in quel momento pensasse ai gioielli i compagni non lo avrebbero mai creduto!
Dopo molti tentativi riuscirono a fargli capire che volevano aiutarlo e che solo così
loro avrebbero raggiunto il loro scopo: completare il livello; ma come?!
Lessere, sbuffando e soffiando, fece vedere ai ragazzi il suo nome facendo dei segni
sulla sabbia con gli zoccoli: si chiamava Dragon e li condusse di fronte ad una pianta del
pianeta che riportava anche tutti i tentativi già compiuti per sconfiggere Simox, ma
purtroppo tutti erano falliti.
Limpresa si prospettava difficile; ce lavrebbero fatta?
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