viaggi 1940 - 50
(Clic sulle immagini per ingrandirle) |



|
Di viaggi in questi anni in famiglia
e tra i conoscenti non si parla nemmeno, tranne che per il pendolarismo (lo chiamano
"Andare su e giu' "): Mirosa e Piero frequentano il liceo e poi
l'universita' nel capolugo di provincia piu' vicino, partendo alle 6 del mattino e
tornando alle due del pomeriggio con il treno. |

|
Rocco insegna nella stessa citta',
dove la famiglia conta di trasferirsi prima o poi, condizioni economiche permettendo. |

|
Il ponte in legno viene ricostruito
abbastanza presto: e' a una sola carreggiata e ha uno spazio per i pedoni; le poche
macchine devono aspettare quando un'altra vettura sta arrivando in senso inverso. |

|
Della localita' conosciute dai suoi
nel decennio precedente, Lina ha immagini su minuscole foto in bianco e nero. Non sa
come possano realmente essere la montagna o il mare e non ha una particolare
curiosita' di conoscerli. Il suo paesaggio e' quello della pianura e del fiume. Il suo
viaggio piu' lungo e' quello nella citta' a 24 kilometri di distanza.  |