Conclusioni

Forse non c'è un messaggio chiaro e definito, ma sicuramente l'autrice del romanzo Tracy Chevalier ha voluto trasmettere una storia fantastica dall'ambientazione molto interessante, il '600, ma soprattutto che vede come protagonista Griet, la quale racconta in prima persona la sua vicenda adolescenziale (all'inizio del libro ha 16 anni, e poi matura sempre più fino ad arrivare a 18 anni). Un lato interessante è pure la tecnica della pittura dell'epoca: l'autrice è molto precisa per quanto rigurada la fabbricazione dei colori senza dimenticare la famosissima camera oscura che permetteva ai pittori dell'epoca di fare dei quadri immensi con le dovute proporzioni. Ovviamente, l'argomento centrale della narrazione è la sua "relazione" con il suo padrone: entrambi dimostrano interesse l'uno per l'altro, addirittura il signore si dimostra geloso ed invidioso vista l'attenzione che riceve la ragazza da molti altri uomini. Il dipinto che ha composto il suo padrone, in cui ha raffigurato la protagonista, è la testimonianza che quando un sentimento d'amore così grande, benchè cercato di essere nascosto, alla fine traspare in un'opera d'arte che sino al giorno d'oggi è considerata una rappresentazione sensazionale e che continua a stupire. Gesto inaudito per la morale del tempo, poserà con le labbra sensualmente dischiuse per quel ritratto di Vermeer (La ragazza col turbante) che è giunto fino a noi, e non cessa di stupirci per l'enigmaticità dello sguardo che vi è dipinto.






Eleonora M. Caviggioli, Rosasco, Koni.