PIER ANTONIO QUARANTOTTI GAMBINI

(Pisino d’Istria 1910 – Venezia 1965)

 

Pier Antonio Quarantotti Gambini trascorse l’infanzia tra Istria e Trieste, dove fece i primi studi e respirò la cultura mitteleuropea; si laureò in legge a Torino nel 1937.Sin da giovane fu attratto dalla vita letteraria dei Caffè triestini, frequentò la Stella polare e il Nazionale; conobbe Giotti e Giani Stuparich, diventò amico del poeta Umberto Saba, e il frutto di questa amicizia fu il libro Il vecchio e il giovane.

Negli anni Quaranta diresse la Biblioteca Civica di Trieste, che oggi porta il suo nome. Dopo si trasferì a Venezia dove diresse l’emittente clandestina radiofonica "Radio Venezia Giulia".Collaborò con i più grandi giornali italiani: "La Stampa" di Torino; "Il Tempo" di Milano; "Il Messaggero" ed "Il Tempo" di Roma e il "Corriere della Sera".Lavorò anche per le riviste "L’Italia letteraria", "Letteratura", "La fiera letteraria", "Il ponte", "L’Illustrazione italiana" e "Il mondo".Tra i suoi scritti ricordiamo: I nostri simili (1932); La rosa rossa (1937), L’onda dell’incrociatore (1947); La calda vita (1958), il cui titolo è tratto da un verso di U. Saba; il ciclo narrativo Gli anni ciechi, dedicato all’ "educazione sentimentale" di un ragazzo istriano durante la Grande Guerra.

Nell’immediato dopoguerra, compose Il cavallo Tripoli (1956), L’amore di lupo (1964), che costituisce la nuova edizione di Amor militare), I giochi di Norma.Gli scritti pubblicati su giornali e riviste sono raccolti in Primavera a Trieste, Ricordi del ’45 (1951), Sotto il cielo di Russia (1963) e Luce di Trieste (1964).

R.N.

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