LA QUESTIONE DI TRIESTE

 

La questione di Trieste innescata dagli ultimi avvenimenti della seconda guerra mondiale è risolta definitivamente dal Trattato di Osimo del 1975.

9 giugno 1945 - L'accordo di Belgrado, concluso tra gli jugoslavi e gli angloamericani, delimita le rispettive zone di occupazione nella Venezia Giulia, lungo una linea di demarcazione, detta linea Morgan, dal nome del generale britannico che la tracciò. La parte orientale, detta zona B, comprendente la parte orientale della provincia di Gorizia, l'Istria e Fiume, rimane sotto l'amministrazione militare jugoslava; mentre quella a ovest della linea, detta zona A, comprendente Trieste, una parte del Carso, Gorizia e la città di Pola, è posta sotto il controllo degli alleati.

18 ottobre 1945 -Nella zona B, viene adottata un'unità monetaria autonoma, la lira istriana (Jugolira), creando una barriera economica con la zona A di Trieste, da sempre considerata il principale luogo di lavoro e degli scambi economici e commerciali.

29 luglio1946 - A Parigi si chiude la Conferenza della Pace, che sancisce il passaggio alla Jugoslavia di Pola e dell'Istria centro-meridionale.

10 febbraio 1947 - Il ministro degli esteri francese George Bidault propone una soluzione di compromesso in base alla quale viene costituito il Territorio Libero di Trieste (TLT), sottoposto a un governatore designato dall'ONU, ma, non essendo possibile un accordo tra le potenze, si mantengono le due amministrazioni, cioè anglo-americana (zona A) e jugoslava (zona B).

20 marzo 1948 - In una dichiarazione tripartita, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia si dichiarano favorevoli alla restituzione all'Italia di tutto il TLT. Le grandi potenze occidentali hanno tutto l'interesse politico ad appoggiare le tesi sul ritorno di Trieste all'Italia, perché ciò danneggia la Jugoslavia intesa come Paese satellite di Mosca.

23 giugno 1953 - De Gasperi incontra W. Churchill a Londra per discutere sui problemi di Trieste e dell'Unità Europea.

5 ottobre 1954 - A Londra viene firmato il memorandum d'intesa tra i governi di Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia e Jugoslavia, che pone fine al governo militare nelle due zone del TLT, e che predispone il ritiro delle forze armate, successivamente alla ratifica della linea di demarcazione, di poco modificata rispetto alla linea Morgan. Il memorandum, di fatto una soluzione e non un vero e proprio accordo formale e definitivo, prevede la spartizione del territorio: all'Italia viene attribuita la zona A, mentre alla Jugoslavia la zona B; sono affermate garanzie reciproche tra Italia e Jugoslavia per le rispettive minoranze etniche.

1 ottobre 1975 - A Osimo, presso Ancona, Italia e Jugoslavia firmano il trattato che pone fine alla controversia sui confini, riconoscendo l'appartenenza della ex zona A del TLT all'Italia, e della ex zona B alla Jugoslavia.

L.C.

 

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