LA GLOBALIZZAZIONE ANCHE NELLA MUSICA

Sul tema della globalizzazione esistono alcune canzoni che sono diventate quasi un inno, un manifesto di determinati ideali.
Ne abbiamo scelte due :

IMAGINE
di Jhon Lennon

it's easy if you try
no hell below us
above us only sky
imagine all the people
living for today.

Imagine there's no countries
it isn't hard to do
nothing to kill or die for
and no religion too
imagine all the people
living life in peace.

You may say I'm a dreamer
but I'm not the only one
I hope someday you'll join us
and the world will be as one.

Imagine no possession
I wonder if you can
no need for greed or hunger
a brotherhood of man
Imagine all the people sharing all the world.

You may say I'm a dreamer
but I'm not the only one
I hope someday you'll join us
and the world will be as one.

Traduzione in italiano

IMMAGINA

è facile se ci provi
nessun inferno sotto di noi
sopra di noi soltanto il cielo
Immagina tutta la gente
che vive per l'oggi.

Immagina che non ci siano nazioni
non è difficile da farsi
niente per cui uccidere o morire
è, in più, nessuna religione
immagina tutta la gente
che vive la vita in pace.

Tu puoi dire che non sono un sognatore
ma non sono l'unico
io spero che un giorno ti unirai a noi
e che il mondo sarà unito.

Immagina che non vi siano possedimenti
mi chiedo se ci riesci
nessun bisogno di abilità o di ingordigia
una fratellanza di uomini
immagina tutta la gente
che si divide il mondo in ugual misura.

Tu puoi dire che sono un sognatore
ma non sono l'unico
io spero che un giorno ti unirai a noi
e che il mondo sarà unito.




SALVAMI
I bianchi, i neri, la religione, il pessimismo della ragione la foto di gruppo il primo giorno di scuola libertà di movimento libertà di parola.
Le otto principesse e i settecento nani, le armi gli scudi i diritti umani.
I corvi che gracchiano "rivoluzione"!! però non c'è pietà e non c'è compassione.
Il sangue si coagula sul pavimento
si inceppa l'articolazione del movimento.
La voce che balbetta, la speranza che inciampa
la capra che crepa la capra che campa.
La giornalista scrittrice che ama la guerra perchè le ricorda quando era giovane e bella.
Amici e nemici che comodità, villaggi di fango contro grandi città!
Salvami salvati salvaci salviamoci salvali salvati salvami salviamoli....
Le reti, i cancelli, le zone rosse migliaia di croci milioni di fosse, la Nato, la Fao, le Nazioni Unite, 6300000000 di vite, dignità dignità una vita normale,
l'indifferenza è il più grave peccato mortale.
Il mercato mondiale, il mercato rionale la croce del sud e la stella polare, il nasdaq che crolla, il petrolio che sale la borsa che scende la borsa che sale.
La storia ci insegna che non c'è fine all'orrore, la vita ci insegna che vale solo l'amore.
Il pil, la ricchezza misurata in consumo, la rete globale, i segnali di fumo.
La riconversione dell'energia il colpo di coda
dell'economia.
Microcomputer, le trasformazioni e noi sopra un ferro che ha ancora i pistoni.
Le facce impaurite la vita che vola, lo stomaco, il fegato, il petto, la gola.
Peshwar, New York, Sierra Leone, la polizza vita
dell'assicurazione, l'innocenza perduta le ragioni di stato una sola potenza un solo mercato un solo giornale una sola radio e mille scheletri dentro l'armadio!!!!!
Salvami salvati salvaci salviamoci...................