|
|
|
|
|
Nell'acqua presente in natura vi sono generalmente disciolti dei gas (aria e gas carbonici) e delle impurità minerali e organiche. L'acqua di montagna contiene soprattutto dei prodotti minerali, ma può anche essere molto pura. L'acqua delle pianure, invece, contiene pochi gas carbonici ed essendo meno mineralizzata, è spesso inquinata da sostanze organiche, che, di regola, provengono da materiali di origine animale in decomposizione e da microrganismi. Nell'acqua di mare si trovano da 17 a 33 gr di sale per chilogrammo di acqua.
Una buona acqua potabile deve essere limpida, incolore, inodore, non presentare sapore sgradevole né sostanze in sospensione. All'esame batteriologico non deve risultare la presenza di germi (specialmente quelli patogeni), mentre nell'analisi chimica devono risultare assenti ammoniaca, nitrati e sostanze organiche. Può contenere al massimo 600 mg di sali per litro.
L'acqua potabile disponibile in natura, che si trova solo nelle sorgenti o nei pozzi profondi (artesiani), non è sufficiente a soddisfare l'approvvigionamento della popolazione e per questo si è stati costretti a cercare altre possibilità di rifornimento, prelevando acqua dal sottosuolo, dai fiumi, dai laghi o addirittura dal mare per poi procedere alla potabilizzazione o alla dissalazione dell'acqua marina.
![]() L'acqua presente nelle nostre case è per lo più potabile e viene utilizzata normalmente per usi domestici. Tuttavia la maggioranza della popolazione non beve l'acqua fornita dagli acquedotti, ma usa acqua imbottigliata, che per legge deve rispondere a determinate caratteristiche. Sono numerosissime le marche di acque presenti sul mercato. Ma quali sono le caratteristiche dell'acqua che beviamo?
|