I PRIMATI 

Sia l'uomo sia le scimmie a lui più affini appartengono all'ordine dei primati. Tra le grandi scimmie antropomorfe l'orango, che vive in Asia, appartiene alla famiglia dei pongidi, di cui è l'unico rappresentante. Le scimmie antropomorfe africane, gorilla e scimpanzè, costituiscono insieme all'uomo la famiglia degli ominidi. Tra un gorilla e uno scimpanzè c'è una distanza evolutiva maggiore di quella che c'è tra uno scimpanzè e un uomo.

Le scimmie antropomorfe e l’uomo a confronto

Forse la differenza fisica più evidente fra l’uomo e le scimmie antropomorfe africane riguarda la postura e il tipo di locomozione. L’uomo è caratterizzato dalla stazione eretta e dal bipedismo, mentre le scimmie antropomorfe sono quadrupedi, in quanto si servono di una locomozione con quattro punti d’appoggio, sugli arti posteriori e sulle nocche delle estremità anteriori. Rispetto alle grandi scimmie, l’uomo ha braccia corte, gambe lunghe e tronco relativamente snello. Nel complesso, in rapporto all’altezza, l’uomo ha una costituzione leggera, mentre le grandi scimmie antropomorfe possono essere descritte come massicce o tarchiate. Le spalle più alte, d’altra parte, impediscono alle scimmie la respirazione molto profonda di cui sono invece capaci gli uomini, un adattamento che si rivela importante nella corsa prolungata. La differenza più importante sta nelle dimensioni del cervello, che è di circa 400 cm3 nei gorilla e negli scimpanzé, contro i 1350 cm3 dell’uomo. La dentatura della scimmia antropomorfa  è fatta per un’alimentazione frugivora. I denti umani hanno uno spesso strato di smalto e costituiscono una macchina multifunzionale, capace di masticare alimenti di origine sia animale che vegetale. Quasi tutti i resti di ominidi fossili risalenti a più di 1 milione di anni fa sono stati rinvenuti in Africa; prima di allora gli ominidi non si allontanarono dai loro luoghi di origine, situati ai tropici.