APPENDIX PROBI

L'Appendix Probi è una lista di vocaboli latini dettati ai suoi alunni da un maestro che insegnava in una scuola in vico Capo d'Africa, vicino al Colosseo, intorno al 300 dopo Cristo; egli aveva notato che negli ultimi tempi i temi di questi giovani si erano andati riempiendo sempre più di errori. I ragazzi infatti scrivevano le parole nello stesso modo in cui le pronunciavano, rendendole in certi casi quasi irriconoscibili: il maestro pensava quindi di richiamarli all'opportuna correttezza ortografica.

Possiamo immaginare come dev'essersi svolta la scena: questo ignoto maestro entra, quando tutti gli allievi sono già in classe, e comincia a dettare: "bisogna dire spèculum non speclum" (specchio). E continua: "màsculus non masclus (maschio), columna non colomna (colonna) càlida non calda (calda), frìgida non fricda (fredda), àuris non oricla (orecchia), aqua non acqua (acqua), vìridis non virdis (verde)" e così via. L'elenco prosegue per un pezzo: i ragazzi scrivono quelle file di parole "corrette" e "scorrette", e qualcuno di loro forse s'interroga sul perché, nello scrivere, essi debbano ancora usare quelle forme "antiquate" mentre, parlando, utilizzano forme totalmente diverse. Infatti, a causa di tanti sconvolgimenti nella vita sociale, la lingua latina si sta evolvendo, sta cambiando velocemente; anche il maestro, forse senza accorgersene, parlando utilizza quelle che lui sostiene essere parole "scorrette". I maestri, in sostanza, vorrebbero che i loro alunni scrivessero ancora nel latino classico di tempi ormai lontani; e pensano che basti correggere i loro errori di grafia per fermare la trasformazione che la lingua latina sta subendo; non si rendono conto che questa trasformazione è irrefrenabile, e porterà alla nascita di molte lingue nuove, le lingue romanze.

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La scena descritta è immaginaria, ma la lista di vocaboli che ci è pervenuta è autentica: è scritta nelle ultime pagine di una grammatica del tempo. Da qui il nome di APPENDIX PROBI: "appendix", cioè aggiunta alle ultime pagine di un libro, della grammatica di Probo. Questa lista è molto importante, perché grazie ad essa ci è possibile sapere quali cambiamenti erano in atto nella lingua latina, come si parlava a Roma a quel tempo, e soprattutto da dove derivano le parole che noi oggi utilizziamo in italiano.

Viene qui riportata una scelta dei vocaboli dell'Appendix Probi (la numerazione è funzionale a questo fascicolo, le parti tagliate comprendono alcune altre decine di vocaboli).

  1. speculum non speclum
  2. masculus non masclus
  3. vetulus non veclus
  4. vitulus non viclus
  5. columna non colomna
  6. formica non furmica
  7. musivum non museum
  8. barbarus non barbar
  9. pauper mulier non paupera mulier
  1. calida non calda
  2. frigida non fricda
  3. vinea non vinia
  4. tristis non tristus
  5. turma non torma
  6. caelebs non celeps
  7. ostium non osteum
  8. Flavus non Flaus
  9. cavea non cavia
  1. lancea non lancia
  2. auris non oricla
  3. facies non facia
  4. cautes non cautis
  5. plebes non plevis
  6. oculus non oclus
  7. aqua non acqua
  8. vico capitis Africae non vico caput Africae
  9. persica non pessica
  1. auctor non autor
  2. persica non pessica
  3. auctor non autor
  4. auctoritas non autoritas
  5. ipse non ipsus
  6. linteum non lintium
  7. viridis non virdis
  8. Februarius non Febrarius
  9. idem non ide

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