Goethe a Padova

Goethe si procura in una libreria di Padova le opere del Palladio. In questa città visita l’università dicendo: "Buon per me che non qui mi è toccato di fare i miei studi". Importante in questa città è la visita all’Orto Botanico, dal quale ritorna con un maggiore interesse scientifico, di cui si vedono i frutti nel suo scritto Storia del mio studio botanico

Rimane esterrefatto dalla piazza grande detta "Prato della Valle", dove in seguito sorgerà un’arena di marmo simile a quella di Verona, che Goethe descrive così: "Un immenso ovale è occupato tutto all’intorno da statue rappresentanti uomini illustri, e intorno a questo scorre un canale d’acqua. Sui quattro ponti che lo sovrastano si trovano statue colossali di papi e di dogi ed altre più piccole innalzate da corporazioni". Goethe visita anche il luogo di una confraternita dove si trovano dei quadri antichi, che ricordano gli antichi tedeschi, e fra questi anche quelli del Tiziano, che riprendono l’antica maniera tedesca holbeniana. Lo troviamo infine nella sala del consiglio municipale, chiamata Salone per la sua grandezza, e nella chiesa di Santa Giustina, costruita con grandiosità, ma anche con semplicità.

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