Cooper a Pisa
"Pisa merita di essere vista, perché una volta era importante, ed ha dei resti curiosi dell'antica potenza. La corte toscana è qui in questo momento in un palazzo dove tutti gli inverni trascorre alcune settimane. La città, nondimeno, è noiosa mezza spopolata, si possono avere belle case a prezzi quasi nominali.
Il punto principale d'interesse di Pisa è concentrato in un angolo solo, dove si trovano riuniti a pochi piedi l'uno dall'altro la cattedrale, il battistero, il camposanto e, la torre pendente. Sono tutti dentro le mura, come pure un bel pezzo, di terreno libero; sia Firenze che Pisa e Roma, sembrano essersi rimpiccolite rispetto al passato.
Forse saprete che si discute molto se la torre, o il campanile, sia stata costruita così, inclinata, o se sprofondò da una parte a causa di un difetto alle fondamenta. Quanto a me, mi schiero dalla parte di chi sostiene la prima
Guardando una riproduzione vi accorgerete che la torre è composta da sette gallerie distinte, ornate esternamente da colonne. Internamente c'è solo una scalinata circolare che porta alla cella campanaria. Ora le quattro gallerie più basse pendono sensibilmente, le due successive meno, e l'ultima è quasi, se non del tutto, perpendicolare.
Questi fatti penso concorrano a dimostrare che la torre fu costruita così; fosse affondata mentre era metà costruita, è molto improbabile che l'artista avrebbe perseverato: l'avrebbe sfatta e avrebbe posto delle fondamenta nuove."Fenimore Cooper, Viaggio in Italia (1828-1830), trad. A. Neri, Nistri-Lischi, Pisa 1989