Walter Benjamin a Verona

"Depositiamo per tre ore i bagagli alla stazione e ci dirigiamo lungo la strada maestra, attraversando la cittą e le fortificazioni, verso San Zeno Maggiore.

Che strano effetto questo ribollio di colli, queste mura ora ripide, ora smussate, le differenze di altitudine, a volte appena percepibili. Tutto di una sottile sensibilitą del tutto celata all'occhio profano.

Il portale di una fortezza, diviso in tre parti, ci stupisce per il suo acroterio e la sua imponenza. Per il resto la mia memoria potrą fornire solo un racconto approssimativo degli altri edifici e monumenti... Viaggiando in filobus per la cittą vediamo altri edifici. Le fermate del tram sono indeterminate o mal segnalate; si scende da una parte diversa che da noi in Germania e in quel mattino ho dovuto rincorrere per ben tre volte il filobus mentre gli altri vi sedevano comodamente.

WALTER BENJAMIN, Il mio viaggio in Italia. Pentecoste 1912, trad. L. A. Petroni, Rubbettino, Messina 1995 

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