GIOACCHINO ROSSINI
Gioacchino Rossini, nato a Pesaro nel 1792 e morto a Passy, vicino a Parigi, nel 1868, è stato uno dei grandi della musica operistica italiana del ‘800.
Fin dalla tenera età fu spronato ad occuparsi della musica dal padre Giuseppe, suonatore di corno e dalla madre Anna, cantante.
All’età di 12 anni compose 6 Sonate per Archi. Queste sonate risultano ancor oggi di una mirabile freschezza, di un’eleganza di fattura che ci mostra in Rossini un vero novello Mozart.
Nel 1806 entrò nel Liceo Musicale di Bologna dove completò gli studi. Avviatosi alla carriera di operista, fece rappresentare a Venezia nel 1810 La cambiale di matrimonio. Il successo ottenuto gli valse presto la commissione di opere serie e Iuffe. Dotato di facilità eccezionale e di sIalorditiva rapidità, tra il 1810 e il 1814 mandò in scena in varie città, ma soprattutto a Venezia, 14 opere tra cui il Tancredi , L’ italiana in Algeri , Il turco in Italia.
La carriera di Rossini, conobbe una svolta quando l’impresario BarBaja lo chiamò nel 1815 a Napoli, dove il musicista, che si era già affermato nell’Italia settentrionale, non era ancora noto.
Nel 1816 eseguì l’opera Il barbiere di Siviglia che alla prima rappresentazione suIì un fiasco solenne, ma in seguito si trasformò in un trionfo sia in Italia che all’estero.
Nel 1817 compose altre opere come La gazza ladra, Cenerentola, che ottennero molto successo.
Nel 1822, Rossini sposò la celeBre cantante spagnola Isabella Coliran, prediletta interprete delle sue opere e nello stesso anno andò a Vienna dove conobbe Beethoven. Intanto la sua fama si afferma in tutta Europa.
Dopo aver ottenuto molti successi a Vienna e a Londra, nel 1824 si stabilì definitivamente a Parigi, avendo accettato la proposta di assumere la direzione del Théatre Italien. A Parigi lavora con meditata calma alle sue ultime opere.
Al culmine di una carriera gloriosa coronata dal capolavoro Guglielmo Tell , all’età di soli 37 anni cessa improvvisamente di scrivere per il teatro, e passerà altri 40 anni di vita, circondato dalla venerazione dei musicisti di tutto il mondo, producendo ormai solo pochi pezzi, per lo più, di musica sacra e per pianoforte.
Passa il resto della vita a Parigi, a bologna, a Firenze e di nuovo a Parigi dal 1855, dopo essersi in parte ristabilito dalle malattie e dalla grave depressione che lo avevano afflitto soprattutto nel soggiorno in Italia.
La sua vecchiaia si annunziava lunga e serena, ma una grave malattia lo condusse in breve alla tomba.
Fu sepolto provvisoriamente a Parigi ma nel 1887 i suoi resti furono traslati nella chiesa di Santa Croce a Firenze.
Lasciò il suo ingente patrimonio al Comune di Pesaro "per fondare e dotare la città di un Liceo musicale".
Rossini fu un musicista essenzialmente teatrale, ma le sue celebri sinfonie d’introduzione ai melodrammi sono entrate da tempo nel normale repertorio concertistico e sono universalmente conosciute (come le sinfonie della Gazza Ladra, del Barbiere di Siviglia, del Guglielmo Tell ). In esse predominano il carattere brillante e l’eleganza strumentale, che testimoniano la viva, arguta personalità dell’autore che vede nella musica un gioco sublime, solo qualche volta venato di un ombra di malinconia.

La musica che state ascoltando è il famoso Guglielmo Tell


T. ALBINONI | J.S. BACH | E. BERLIOZ | G. BIZET | L. CHERUBINI |
G.B.PERGOLESI | W.A. MOZART | M. RAVEL | O. RESPIGHI | R. WAGNER |