ACCADDE UNA NOTTE
Frank Capra

Tit. or.: It happened one night:; regia: F. Capra ; soggetto: dal racconto "Night Bus" di Samuel Hopkins Adams; sceneggiatura: Robert Riskin; fotografia.: Joseph Walker; costumi: Robert Kalloch; montaggio: Gene Havlick ; musiche: Luis Silver ; Interpreti : Clark Gable (Peter Warne), Claudette Clobert (Ellie Anddrews), Walter Connolly (Alexander Andrews), Roscoe Karns (Shapely), Alen Hale (Danker), Ward Bond (autista dell'autobus); prod.: Harry Cohn e F. Capra per la Columbia; origine : U.S.A. 1934 ; dutata : 110'


Soggetto :Ellie Andrews, giovane e ricchissima ereditiera, fugge via dal padre e dai miliardi e prende un pullman per NewYork. Lungo il tragitto conosce un giornalista testardo, Peter Warne, appena licenziato. Tra le due teste matte nasce un'amicizia frequentemente interrotta da liti e contrasti. Ma l'amore finisce per trionfare.

Alla Columbia nessuno voleva Accadde una notte, nessuno eccetto C. e il suo sceneggiatore.
Il primo ostacolo venne dal titolo, poichè già un paio di film sui "bus" non avevano dato esito soddisfacente.
Il secondo fu affidare i ruoli dei protagonisti , risolto raddoppiando il compenso. Ma sul set, dove i due attori , agli inizi, non si nascondevano la propria antipatia, fu una fortuna che nelle prime scene dovessero esprimere una reciproca ostilità.
Questo film di basso costo, realizzato quasi controcorrente, con un cast messo insieme in fretta , sebbene la critica lo avesse accolto con poco entusiasmo nel 1934 , l' anno seguente vinse ben cinque Oscar .
Era destinato a divenire un classico, prototipo delle commedie americane degli anni Trenta, una screwball comedy ( commedia bizzarra ).
In alcune sequenze rimaste famose Peter mostra ad Ellie come "si spoglia un uomo"e come si inzuppa una brioche, ma fallisce allorchè deve insegnarle a fare l'autostop. Il sarcasmo e la simpatia che uniscono i due personaggi si rivelano una felice combinazione.
Aggiungendo un tocco impareggiabile di conoscenza psicologica, C. fa sì che la vicenda risulti simile a un'analisi dei rapporti umani, senza scadere mai nel sentimentalismo.
Inoltre nulla è superfluo, anche il più piccolo avvenimento, ogni frase o gesto restano inseriti perfettamente nel mosaico narrativo.
Proprio da questa vivacità e spontaneità il film trae la sua forza, e l'ironia che C. vi infuse fa sì che esso rimanga tra le sue migliori prove registiche. Da parte sua Clark Gable, inviso alla MGM ( Metro-Goldwyn-Mayer) dimostrò come anche un attore "scaricato" da uno studio all'altro potesse dettar legge al pubblico e addirittura incidere sul costume di una nazione. A quanto si dice, la scena in cui si toglie la camicia e mostra di non portare la canottiera provocò infatti una grave crisi nel settore particolare dell'abbigliamento maschile.

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