Giuseppe Tornatore


Nasce a Bagheria ,in provincia di Palermo nel 1956.
Il suo ingresso nel mondo dell'arte visiva avviene attraverso la fotografia: giovanissimo, riesce a far pubblicare le sue foto su riviste di grande diffusione.
A sedici anni mette in scena Pirandello e Eduardo De Filippo.
Negli anni Settanta realizza numerosi documentari. E' quindi con un bagaglio personale, culturale e professionale già ricco che nel 1979, inizia a collaborare con la RAI.
In televisione dirige diversi programmi, tra cui: Diario di Gottuso, Ritratto di un rapinatore, Scrittori siciliani e cinema, Le minoranze etniche in Sicilia. Salta agli occhi la sua attenzione al contesto culturale, e al quadro sociale, geografico, antrolpologico e di costumi , della Sicilia .
Attraverso l 'attività della coperativa CLCT, di cui T. è responsabile dal 1978 al 1985, partecipa alla produzione come co-sceneggiatore del film Cento giorni di Palermo (1984). Finalmente arriva il primo lungometraggio, Il camorrista (1987), liberamente ispirato al libro omonimo di Giuseppe Marrazzo. Il film gli fa ottenere il Nastro d' Argento come il miglior regista esordiente, ma passa del tutto inosservato per il grande pubblico.
Ma T. non demorde: Nuono cinema Paradiso viene messo in cantiere subito dopo.
Alle spalle c'è il nome prestigioso di Franco Cristaldi e una partecipazione francese, che gli assicura le presenze di Philippe Noiret e di Brigitte Fossey. Lo straordinario successo di questo film si è rivelato un arma a doppio taglio, caricando di grandi responsabilità il regista. Infatti a Stanno tutti bene ( 1990),la critica rimprovera l' utizzo di un prevedibile simbolismo e il gioco di sentimenti che aveva funzionato in Nuovo cinema paradiso, qui rischia di risultare semplicistico.
Al Festival di Cannes 1994 presenta in concorso Una pura formalità , film giallo insolito , non facile , ma che sembra riaprire i giochi nella cariera di questo regista.

INDICEMOSTRASCHEDE