BOZZA DI TRATTAMENTO
Titolo provvisorio: PASSATO
SCENA 1 - ESTERNO GIORNO (ANDREINA
e BRUNA) 30"
C.M.: A. (21 anni) e B. (19 anni) in uno scompartimento di treno.
P.A.: B. guarda la sorella sorridendo, A. ha lo sguardo serio e un po'
corrucciato.
Fuori dal finestrino, scorre un paesaggio collinare del Veneto.
STACCO
C.L.: A. e B. salgono su una corrierina, trascinando, ognuna, una pesante
valigia e un borsone.
STACCO
P.A.: A.e B.sono sedute su un doppio sedile di corriera.Il paesaggio, fuori,
è ormai semi-montano.
SCENA 2 - INTERNO NOTTE (ANDREINA e BRUNA) 1'30"
C.M.: Interno di una casa di campagna. Andando avanti e indietro
fra il piccolo ingresso e la camera da letto (con due letti singoli), A.
e B. disfano i bagagli e dispongono abiti e biancheria.
P.A.: B. rimprovera alla sorella maggiore di essere sempre scontenta di
tutto.
P.P.: A., irritata dal viaggio, risponde che non sa proprio se riuirà
a resistere lì per 15 giorni.
P.P.: B. ridacchia e tenta di sdammatizzare i contrattempi che la sorella
tende ad ingigantire.
P.A.: si apprestano a mangiare qualcosa e ad andarsene a letto.
SCENA 3 - ESTERNO GIORNO (A. e B., poi VICINI DI
CASA) 40"
E' mattino, di buon'ora.
C.L.: A. e B. escono di casa per una prima visita del paese. C.M.:nel giardinetto
della casa accanto, una anziana coppia
saluta cordialmente le due ragazze.
C.M.: La donna dichiara che è bello avere un po' di gioventù
intorno, il marito annuisce, borbottando qualcosa che vuol essere gentile.
C.L.: A. e B. proseguono ed entrano nella vicina chiesetta.
SCENA 4 - INTERNO GIORNO (A. e B., poi la VECCHIA)
50"
C.L. (in SOGG.): interno della chiesa. E' una banalissima chiesetta
di montagna, senza particolari at- trattive artistiche.
C.L.: inginocchiata nei primi banchi, la VECCHIA prega. C.M.. (CARRELLO):
la V. si alza, si volta verso le ragazze e si avvicina loro sorridendo.
P.A.: (a 3) la V. rivolge alle ragazze un saluto, con accento fortemente
straniero (francese).
C.L.: escono tutt'e 3 dalla chiesa.
SCENA 5 - ESTERNO GIORNO (A., B. e la V.; poi 3 GIOVANI)
20"
C.M.: Davanti alla porta della chiesa, A. e B. si apprestano a prender
commiato dalla V.
STACCO
C.L.: In quel mentre, si avvicinano 3 giovani (G1, G2, G3). C.M.: I 3 giovani
salutano educatamente e allegramente le 3 donne.
SCENA 6 - ESTERNO GIORNO (A. e B., poi i 3 GIOVANI)
2'00"
C.M.: Pomeriggio. A. e B. escono dalla porta di casa. A., molto
più allegra della sera prima, ricorda che la padrona del caffé
ha detto, la mattina, che l'unica vera attrazione turistica del paese è
il bosco. Dal tono, sembra che A. non veda l'ora di fare quella passeggiata.
B. la canzona, ridendo, perché basta che ci sia del verde ed ecco
che l'umore della sorella cambia radicalmente.
C.L.: di fronte alla casa, appoggiati ad un muretto, i 3 GIOVANI osservano
in silenzio le ragazze.
C.M.: mentre dscende per la scaletta di accesso, B. prende una storta alla
caviglia, scivola e cade. Breve grido di B. Breve grido di A.
C.L.: I 3 G. si precipitano sulle scale, a soccorrere B.
C.M.: la sollevano da terra.
P.P.: B. dice che non è niente di grave e si rimette in piedi. C.M.:
prova a camminare, ma zoppica.
P.P.: A. invita la sorella a rientrare in casa. Nel bosco ci andranno più
tardi o l'indomani.
P.A. (a 5): G1 si rammarica dell'incidente, perché, quando le ragazze
sono uscite di casa, loro 3 stavano per l'appunto cercando trovare il coraggio
di invitarle ad una passeggiata nel bellissimo bosco locale.
P.P.: B. ride dell'ingenuità dei 3 G.
P.P.: anche A. sorride.
P.P.: B. esorta A. ad andare, da sola, nel bosco con i G.
P.P.: A. dice di no. Non vuole lasciar sola la sorella.
P.A.: B. insiste. Lei rientrerà in casa e terrà la gamba
in riposo. Vuole che la sorella non perda l'occasione di visitare il bosco
sotto la guida dei £ ragazzi.
P.P.: A., sorridendo, accetta.
P.A.: B. saluta e rientra in casa.
C.L.: A. e i 3 G. prendono il sentiero a sinistra della casa, che porta
nel bosco.
SCENA 7 - INTERNO GIORNO (BRUNA) 50"
Dentro casa, nell'ingresso.
C.M.: B. entra in casa zoppicando, mette una seggiola davanti ad una poltroncina,
si siede sulla poltroncina e appoggia le gambe al ripiano della seggiola.
Poi, si alza, va a cercare nel suo borsone una rivista, torna alla poltrona.
DT.: B. sfoglia svogliatamente la rivista.
DISSOLV.
C.M.: Bruna in poltrona lascia scivolare a terra la rivista. Si alza, raccoglie
la rivista e la getta sulla seggiola. Prova a camminare. Zoppica molto
meno. Batte il piede 3 o 4 volte a terra.
P.P.: sorride soddisfatta.
C.M.: raccoglie da un divanetto un golfino, se lo getta sulle spalle ed
esce di casa.
SCENA 8 - ESTERNO GIORNO (B. poi la V.) 1'00"
C.L.: B. esce di casa e si avvia, lentamente, lungo il vicolo al
di là della piazzetta davanti a casa.
C.L. (in SOGG.): stradetta e case del paese.
C.L.: B. (di spalle) vede venirle incontro la V.
P.A.: B. (di spalle) saluta la V., che risponde cordialmente. P.M.: si
avviano insieme lungo la stradetta.
C.L.: stradetta e case.
P.A. (frontale): B. e V. chiacchierano. Comincia a piovere. V. consiglia
di trovar riparo prima che la pioggia diventi acquazzone.
P.M.: allungando il passo lungo la stradetta, B. e V. entrano nel caffé
del paese.
SCENA 9 - ESTERNO GIORNO (A. e i 3 G.) 1'40"
Bosco.
C.L.L.: (panoramica aerea in avanti): bosco verdissimo, tagliato da sentierini
ondulati.
C.L. (di spalle): i 4 ragazzi entrano nel bosco.
P.P.: A. guarda in avanti e intorno con sguardo ammirativo.
C.M. (in SOGG., STEADYCAM in avanti). lungo il sentiero nel bosco.
C.M.: (in SOGG.): rumore di pioggia che si avvicina.
C.M.: comincia a piovere a grosse gocce.
P.A.: ridendo e schiammazzando, i 4 ragazzi decidono di cercare riparo.
G1 invita gli altri a seguirlo.
C.M.: G1 guida gli altri al riparo di un profondo spunzone di roccia. Voci
e risate di tutti.
TOT. 1a PARTE: 10'20"
SCENA 10 - INTERNO GIORNO (B. e V., poi BARISTA)
1'30"
Nel caffè.
C.L.: B. e V. entrano nel caffè. Ci sono 4 o 5 tavolini, un paio
dei quali occupati. Si siedono.
C.M.: arriva la BARISTA e le due donne ordinano 2 caffè.
P.P.: B., sorridente, fa scherzosi commenti sul tempo.
P.P. (CONTROC.): la V., sorridendo, osserva che la pioggia obbliga la ragazza
alla noiosa conpagnia di una vecchia.
P.P. (CONTROC.): B. ride e invita la V. a raccontarle qualcosa di sé.
P.P. (CONTROC.): la V. dice di essere tornata al suo paese dopo quasi 40
anni di assenza.
P.P. (CONTROC.) B. si incuriosisce e chiede alla V. di narrare la sua storia.
P.P. (CONTROC.) la V. spiega che ha lasciato il paese 40 anni prima, nel
1918, poco dopo la morte del marito.
P.P. (CONTROC.) B. si rabbuia e chiede dettagli.
P.P. (CONTROC.) la V. comincia a raccontare la storia del marito morto.
Durante la Prima Guerra Mondiale, il marito era al fronte. Lei, giovane
medico di professione, si era installata nella cittadina vicina all'Osp.Milit.
Un brutto giorno, all'ospedale arrivò un ferito grave: era il marito.
La V. indugia a parlare del marito, cominciando a descriverne la personalità
...
STACCO
SCENA 11 - ESTERNO GIORNO (A. e i 3 G.) 1'10"
Nel bosco, sotto il riparo.
C.L.: sotto l'infuriare dell'acquazzone, il bosco si fa sempre più
cupo e buio. Tuoni e ad intermittenza qualche lampo.
C.M.: i 4 ragazzi sotto lo spunzone di roccia.
P.A.: A., scrutando verso l'esterno, osserva che se si trovasse lì
da sola avrebbe quasi paura.
P.A.: G1 ridendo dice che c'è da aver paura nel bosco, poiché
in paese circolcano da tempo immemorabile strane storie di fantasmi che
infesterebbero il bosco.
P.P.: A. ride e dichiara di non credere ai fantasmi. P.P.: G2, allegro,
osserva che c'è poco da ridere. P.P.: G3 invita i due amici a non
spaventare A.
P.P.: G1 ride e nega di credere che A. si lasci davvero spaventare da storie
di fantasmi.
P.P.: G2 racconta la storia di un fantasma, peraltro innocuo, che si divertirebbbe
semplicemente a spaventare la gente nel bosco, correndo all'impazzata quando
il bosco è più buio.
P.P.: G1 precisa che si tratta del fantasma di una donna, abba- stanza
giovane, che appare a chi si è perso nel bosco.
STACCO
SCENA 12 - INTERNO GIORNO (B. e V.) 2'30"
Nel caffè.
P.P.: la V. prosegue la sua triste storia: per 2 settimane, si prodiga
a tentare di salvare il marito, ma inutilmente. Alla fine di una dolorosa
agonia, il marito muore, pochi giorni prima della fine della guerra.
P.P.: (in silenzio, la V. ha gli occhi pieni di lacrime)
P.P.: (in CONTROC.) B., commossa, stringe affettuosamente il braccio della
V.
P.P.: (in CONTROC.) la V cerca di sorriderle. Poi, riprendendosi, racconta
che, morto il marito, decise di trasferirsi all'estero. Pochissimo tempo
prima, la sorella maggiore, medico lei pure, era partita per il Quebec.
La notizia della vedovanza della sorella, la indusse ad invitarla a raggiungerla.
Così, lei partì, lasciando definitivamente il paese e l'Italia.
P.P. (in CONTROC.) B. fa commenti circa la difficoltà di ambientarsi
in una realtà così lontana ed estranea.
P.P. (in CONTROC.) la V. sorride e dice di sì, che non fu facile,
tanto più che, appena arrivata le accadde un'avventura stranissima
e incresciosa.
P.P. (in CONTROC.) B., con espressione preoccupata, chiede spiegazioni.
P.P. (in CONTROC.) la V. ride e dice che fu una storia incresciosa ma a
lieto fine. Voce di B. che domanda dettagli.
La V. racconta che, al suo arrivo in Canada, per via marittima, si recò
sùbito all'indirizzo della sorella. Per un disguido era rimasta
momentaneamente senza bagagli e senza documenti, ma raggiunse senza intoppi
il paese dove la sorella si era da poco insediata.
La casa era chiusa e sua sorella non c'era. Spiegò la situazione
ad una vicina di casa, si fece dare la chiave e si installò in casa.
Pensava che la sorella sarebbe tornata da un momento all'altro, invece,
avrebbre tardato un paio di giorni. Per un equivoco, aspettava il suo arrivo
la settimana successiva.
P.P. (in CONTROC.) B. sorridendo, osserva che fu un impatto col Canada
un po' movimentato.
P.P. (in CONTROC.) la V. ride. L'impatto non fu nulla, al confronto di
quel che accadde nei due giorni seguenti. La vicina di casa, fuorviata
dalla somiglianza fra lei e la sorella, almanaccò che ci fosse sotto
qualcosa di strano. Sapeva che la dottoressa italiana attendeva l'arrivo
della sorella, ma si mise in testa che la persona che diceva d'essere la
sorella appena arrivata fosse la donna che già conosceva. E che
ci fosse sotto qualcosa di losco. Ne parlò al figlio poliziotto,
che si insospettì a sua volta. In breve: la V. fu accusata di avere
fatto sparire la sorella appena arrivata dall'Italia e di averne preso
il posto, per qualche misteriosa ragione.
P.P. (in CONTROC.): B., strabiliata, chiede se non c'era modo di stabilire
l'identità.
P.P. (in CONTROC.) la V. dice che era senza documenti, senza bagagli ...
Eppoi, lei e la sorella erano davvero molto somiglianti. In fondo, la vicina
di casa conosceva sua sorella da poco...Insomma, poteva sembrare una situazione
un po' strana ...
P.P. (in CONTROC.): B. chiede se la voce o l'accento non avesse chiarito
la cosa.
P.P. (in CONTROC.): la V. ride e dice che no, anzi, il fatto che sia lei
sia la sorella parlassero un francese molto "europeo" era un
elemento di ulteriore sospetto ...
Si dilunga a parlare del fatto che le due sorelle avevano studiato in Francia,
a Grenoble, e che parlavano un francese identico e correttissimo ... Troppo
corretto e identico perché si potesse pensare a due persone diverse
...
STACCO
SCENA 13 - ESTERNO GIORNO. (A., G1, G2, G3) 1'20"
Nel bosco.
C.M.: G1 fa cenno ad una leggenda ben più tremenda.
P.P.: A. è incuriosita.
P.P.: G1 invita G3 a raccontare.
P.P.: G3, cercando di minimizzare, parla di un efferrato delitto del passato:
una donna, che tradiva il marito durante una sua prolungata assenza, terrorizzata
per il suo ritorno in paese, lo uccise con la complicità dell'amante.
P.P.: A. osserva, ridacchiando un po' nervosa, che quel villaggio, apparentemente
così tranquillo, ha un passato ricco di misteri.
P.P.: G2, divertito, rammenta che seconda la leggenda il crimine sarebbe
avvenuto proprio nella casa affittata da A. e B.
STACCO
SCENA 14 - INTERNO GIORNO (B. e V.) 1'00"
Nel caffè.
C.M.: la V. conclude la storia ambientata in Canada. Furono 2 gg. di grande
preoccupazione.
P.P.: B. chiede se le impronte digitali non avrebbero risolto presto l'equivoco.
P.P. (in CONTROC.) Sì, dice la V., ma, per colmo di sfortuna, 2
gg. di maltempo isolarono il paese, e non fu possibile recarsi al comando
di polizia e verificare scientificamente la sua identità.Poi, finalmente,
il rientro della sorella mise fine all'intera vicenda, fra mille scuse
dei vicini di casa.
STACCO
SCENA 15 - ESTERNO GIORNO (A., G1, G2, G3) 30"
Nel bosco.
C.M.: (i 4 giovani)
P.P.: A. protesta: divertita ma anche un po' nervosa, si lamenta perché
nessuno le ha avvertite che la loro casa è una "casa maledetta".
P.P.: G3 cerca di tranquillizzarla.
P.A.: anche G1 e G2 sdrammatizzano.
STACCO
SCENA 16 - INTERNO GIORNO (B. e V.) 1'00"
Nel caffè.
P.P.: B. osserva che la V. s'è trovata al centro di molte vicende
drammatiche iun vita sua.
P.P. (in CONTROC.) la V. ride e diche che no, non sempre è andata
così.
Ha vissuto anche vicende buffe. E del resto l'episo dio del Quebec è
più comico che altro.
P.P. (in CONTROC.) B. non sembra convinta. Dice che lei avrebbe avuto una
gran paura se
fosse stata accusata di omicidio.
P.P. (in CONTROC.) la V. ridacchia. Dice che racconterà una storia
buffa, causata dalla stupidità della gente.
Un giorno (ancor prima del matrimonio), sul far della sera, lei, che già
esercitava la medicina, si ricordò che aveva promesso per il mattino
successivo ad un contadino del paese un infuso anti-infiammatorio di malva.
Ma s'era dimenticata di raccogliere la malva nel bosco. Allora, in fretta
e furia, gettandosi addosso una specie di matella bianca, era corsa nel
bosco prima che facesse del tutto buio. Aveva raccolto la malva e, di corsa,
era rientrata a casa. L'indomani, aveva sentito in paese che, la sera prima,
nel bosco, quattro ragazzi avevano avvistato uno spettro. Scettica, aveva
chiesto dettagli e le era stato facile dimo strare che lo "spettro"
era lei stessa. Tutta la faccenda s'era sgonfiata, fra le risate dei compaesani.
STACCO.
SCENA 17 - ESTERNO GIORNO. (A., G1, G2, G3) 1'00"
C.M.: G2 si ricorda di un'altra leggenda di fantasmi.P.P.: A., ridacchiando,
si fa raccontare anche quella storia.
P.P.: G2 parla di un delitto fratricida. Nell'anniversario della sua morte,
lo spirito della vittima ritornerebbe a vagare per il bosco e per il paese
in cerca dei discendenti della sorella assassina, sui quali far vendetta.
P.P.: A. fa commenti sul gusto del sangue che ha la fantasia degli indigeni
del luogo.
P.P.: G3 ridendo dice che non c'è da preoccuparsi. L'anniversario
è il 15 aprile. Ora si è in agosto e dunque ...
C.L.: INQ. bosco. Ha smesso di piovere.
P.A.: G1 osserva che non piove più. A. consiglia di rientrare. G2
e G3 si dichiarano d'accordo.
STACCO
SCENA 18 - INTERNO GIORNO (B. e V.) 40"
Nel caffè.
C.M.: la V. guarda fuori della porta del caffé e osserva che non
piove più.
C.L.: B. e V. escono dal caffè. Il selciato luccica di pioggia.
Si avviano per la stradetta.
C.M.: (F.I.) mentre procedono, B. chiede se la V. ha degli impegni per
la cena.
C.M.: la V. risponde che no, è arrivata la sera prima, ha preso
alloggio nell'alberghetto
locale, ma non è attesa da nessuno.
C.M.: tutta lieta, B. la invita a cena e la V. accetta.
TOT 2a PARTE 10'40"
SCENA 19 - ESTERNO GIORNO (B. e V., poi A.
e 3 G.) 2'00"
C.L.L: B. e V. (di spalle) rientrano nella piazzola davanti alla
casa delle ragazze.
C.L.L: A. e i 3 G. (di profilo) scendono per il sentierino che proviene
dal bosco.
C.L.: tutti si incontrano davanti alla chiesetta.
C.M.: A., sorpresa di di vedere B. fuori di casa, si sincera delle condizioni
della sorella.
P.P.: B. la rassicura e le comunica di aver invitato a cena la V.
P.P.: A., sebbene un po' incerta, si mostra lieta.
C.M.: B. mostra alla V. la loro casa.
P.P.: la V., emozionata, dice che la casa delle sorelle è quella
dove lei stessa è nata e ha vissuto fino ai 30 anni.
P.P.: B. sorride intenerita.
P.P.: la V., commossa, rammenta che lì ha vissuto un paio d'anni
felici col marito, prima che morisse.
P.P.P.: A. guarda la V. con aria perplessa e un po' inquieta. P.P.P.: B.
guarda la V. sempre più intenerita. Chiede se la casa
ridesti in lei ricordi troppo tristi.
P.P.P.: la V. sorride malinconicamente, ma dice che sarà felice
di poterla visitare, anche se nel frattempo sarà certamente cambiata
molto.
P.P.P.: sul viso di A. si dipinge una crescente inquietudine. Ha l'aria
di chiedersi se la V. non sia per caso la assassina del marito della leggenda.
P.P.P.: la V. guarda A. con un sorriso triste e dolce.
C.L. (ZOOMATA all'indietro): i 6 personaggi a crocchio davanti alla chiesetta.
THE END
SCORRONO I TITOLI DI CODA
TOT. EPILOGO 2'00" TOT. 23'00"