Ombre rosse

( Stagecoach )


Produttore e regia: >John Ford ; soggetto: dal racconto Stage to Lordsburg di E.Haycox ; sceneggiatura : Dudley Nichols; fotografia: Bert Glennon; scenografia: Alexander Toluboff; musica :(adattata da 17 motivi popolari americani diffusi intorno al 1880 )Richard Hageman; montaggio:Dorothy Spencer; interpreti : John Wayne( Ringo Kid),Claire Trevor (Dallas),John Carradine (Hatfield),Thomas Mitchell(dottor Josiah Boone),Andy Devine(Buck)Louise Platt(Lucy Mallory) Donald Meek (Samuel Peacock)George Bancroft(sceriffo Curlv Wilcox) Produzione : W.Wanger,United Artists ,USA
( 2 marzo 1939 ) Durata : 97’


Una diligenza della Overland Stage Line attraversa il Texas diretta a Lordsburg.
Vi sono a bordo, oltre al postiglione e a uno sceriffo: una prostituta cacciata dalle Leghe della Virtù;un medico alcolizzato; un rappresentante di whisky;la moglie incinta di un ufficiale; un giocatore di professione;un banchiere in fuga con la cassa.
Lungo il cammino sale un ultimo passeggero, Ringo Kid, un fuorilegge dalle intenzioni sospette.
La pista è minacciata dagli indiani di Geronimo, responsabile ,di recente ,di azioni sanguinose. Il percorso vedrà molti diversi incidenti, tra i quali un parto, affrontato con i mezzi a disposizione.
Quando i viaggiatori si credono infine fuori pericolo, ecco la brutale offensiva di un’ orda di Apaches di fronte alla quale alcuni reagiscono da vigliacchi, altri da eroi.
L’arrivo della cavalleria salverà la situazione in extremis e, a Lordsburg, dopo la vendetta che lo spingeva fin lì, per Ringo e la giovane prostituta comincia una nuova vita.

ANALISI DEL FILM
Ombre rosse è un classico, forse addirittura il film western per antonomasia. Lo schema narrativoriccorrente anche nella letteratura americana, è quello del romance articolato in tre fasi

- viaggio pieno di pericoli ed imprevisti
- lotta mortale tra eroe e antagonista
- esaltazione dell’ eroe

L’elemento essenziale della trama è chiaramente l’avventura e poiché il genere western è il luogo di una ripetizione infinita, è leggenda piuttosto che storia.
Il tema del film è tipico di F. :un gruppo di persone diversissime tra loro riunite nella malasorte, e le loro reazioni di fronte al pericolo.
Gli attori si calano bene nel ritmo narrativo( il più rigido,forse, è propio J.Wayne)
Il regista si mostra sempre particolarmente attento alla scelta dei piani,al montaggio al ritmo(l’assalto alla diligenza resta a tutt’oggi un modello insuperato,con quella successione incalzante di primi piani, di campi medi ,di campi lunghi ,di lunghissimi, sottolineata dall’eco della fanfara della cavalleria.
Il motivo musicale dominante ,dinamico ed incisivo ripropone su un piano sonoro l’atmosfera del viaggio e accompagna i “totali”del convoglio in cammino.Anche la fotografia è suggestiva,giocata sulla contrapposizione diretta fra zone scure e punti di luce.


INDICEMOSTRASCHEDE