NUOVO CINEMA PARADISO
Regia: Giuseppe Tornatore ; soggetto
e sceneggiatura:Giuseppe Tornatore ; Fotogr.:Blasco Giurato;
Mus.:
Ennio Morricone; scenografie: Andrea Crisanti; costumi :
Beatrice Bordone; Mont.: Mario Morra;
Interpreti: Salvatore Cascio (Salvatore bambino),Marco Leonardi
(Salvatore adolescente), Jacques Perrin
(Salvtore adulto), Philippe Noiret (Alfredo), Antonella Attili (Maria,madre
da giovane), Pupella
Maggio(Maria, madre da anziana), Agnese Nano(Elena ragazza), Brigitte Fossey
(Elena adulta), Isa Danieli
(Anna,moglie di Alfredo), Leopoldo TRieste (don Adelfio), Enzo Cannavale(
Spaccafico), Leo Gullotta
(l'attacchino);
Prod.: Franco Crisaldi per Crisaldi Film / Les Films Ariane, Paris
/ Rai Tre; origine: Italia/Francia, 1988 ;
Distr.: Titanus ; dutata: 120'
Salvatore Di Vita è un uomo di cinema,affermato, ma scontento
della sua vita.
Originario di Giancaldo, un paese della Sicilia, non vi è più
tornato da quando se n'è andato, trent'anni prima. Una sera lo raggiunge
la notizia della morte di Alfredo, un vecchio compaesano. Salvatore decide
di rientrare al paese per partecipare ai funerali. La memoria, intanto,
lo riporta agli anni quaranta, periodo della sua infanzia.
La guerra è finita da poco. Salvatore ha nove anni e vive con la
madre, il padre è disperso in Russia, la vita in casa è triste.
Fa il chirichetto a don Adelfio, parroco e direttore della sala cinematografica
parrocchiale "Paradiso". Il parroco è un censore scrupoloso:
prima di proiettare i film al pubblico taglia tutte le scene erotiche,
a cominciare dai baci. L'esecutore dei suoi ordini è Alfredo, il
proiezionista.
Salvatore è molto affezionato ad Alfredo, uomo semplice che si esprime
sempre con le frasi degli eroi dello schermo. Salvatore fa di tutto per
convincere Alfredo a fargli vedere, di nascosto, le proiezioni riservate,
ma il montaggista è inesorabile.
Maria, mamma di Salvatore, non è contenta che il figlio passi tanto
tempo al cinema, ma il bambino elude con furbizia tutti i divieti.
Il proiezionista diventa per lui un padre spirituale e la cabina di proiezione
il suo rifugio preferito, dove imparare i segreti del mestiere che più
lo affascina.
Una sera la pellicola prende fuoco e in seguito all' incendio Alfredo resta
cieco. Quache tempo dopo la sala distrutta viene restaurata e Salvatore
diventa proiezionista.
Dopo una contrastata storia d'amore con Elena e il srvizio militare, Salvatore
resterà a Roma, dove farà carriera nel cinema.
Si torna nel presente: a Giancaldo Salvatore trova tutto cambiato: il "Nuovo
Cinema Paradiso" sta per essere demolito ; Elena ormai sposata e madre.
Saluta la madre e rientra a Roma con un ultimo regalo che il montaggista
Alfredo ha voluto lasciargli: una pellicola formata con spezzoni di baci
censurati da don Adelfio e conservati poi dal vecchio proiezionista.
Il
film viene distribuito nel novembre 1988 senza grande sostegno promozionale,
tipico esempio di sfiducia che accompagna l' uscita di film italiani di
esordienti.
La prima versione dura 157'.
Gli incassi sono sconsolanti e le reazioni della critica negative. Di fronte
al disastroTornatore non demorde: dopo essere intervenuto sul film, accorciandolo
a poco più di due ore, riesce ad ottenere una nuova uscita nel 1989
e, dopo una prima incertezza , viene selezionato per il Festival di Cannes.
Scrosciano gli applausi del pubblico internazionale e dalla critica straniera
.
Il segnale viene raccolto dalla critica newyorkese ,che assegna al film
il Golden Globe ,e poi dalla commissione per gli Oscar: nomination e infine
la prestigiosa statuetta come miglior film straniero.


