Charles
Spenser Chaplin nasce il 16 aprile 1889 a Londra, nella tipica periferia
suburbana.Regista di se stesso a partire dal suo dodicesimo film (1914) perfezionò
gradualmente il suo personaggio arricchendolo di note polemiche contro
la società.
Divenuto ricco e famoso diresse tra il 1923 e il 1952 i suoi capolavori:
La donna di Parigi (1923); La febbre dell’ oro(1925); Il
circo(1928) ;Le luci della città(1931) e Tempi
moderni (1936) in cui Chaplin rifiutò l’ invenzione del
sonoro( “ il sonoro guasta l’ arte più antica ,la pantomima,
e annienta la grande bellezza del silenzio”) e attaccò, con
immagini di radicale e quasi profetica denuncia, la società dello
sfruttamento e della macchinizzazione; Il grande dittatore (1940),
travolgente satira del nazismo e del fascismo; Monsieur Verdoux (1947)
Luci della ribalta (1952).Un re a NewYork (1957) e La
contessa di HongKong(1966) -girati entrambi in Gran Bretagna dove riparò
nel 1953 per sottrarsi a una indegna persecuzione politica- non aggiungono
molto, pur recando il segno inconfondibile della sua pungente grazia rappresentativa
, alla grandezza della sua figura: che è quella di un mimo delizioso
e trascinante- diviso tra una conicità psicologica e una comicità
fatta di amplificazioni della gag- e insieme , di un grande poeta tragico.