LA CARICA DEI 101
(101 Dalmatians)


Direzione artistica e scenografie: Ken Anderson; regia : Wolfgang Reitherman, Hamilton S.Luske,Clyde Geronimi;soggetto:tratto dal libro di Dodie Smith; seneggiatura: Bill Peet ;supervisione animazione: Milt Kahl, Marc Davis,Ollie Johnston Jr,Frank Thomas,John Lounsbery, Eric Larson; musica: George Bru; canzoni: Mel leven “Crudelia De Mon” ;supervisore alla produzione :Ken Peterson
Personaggi principali e Voci italiane :
Rudy Radcliff Gianfranco Bellini
Anita Radcliff Maria Pia Di Meo
Pongo Giuseppe Rinaldi
Peggy Flaminia Jandolo
Crudelia De Mon Rosetta Calavetta
Produzione :Walt Disney Pictures ( 1961 ) , durata: 78’


Pongo è uno spendido dalmata che vive a Londra.Stanco di fare il “single”, briga perchè Rudy,un giovane composiore e suo padrone,si innamori di Anita ,graziosa proprietaria di una bella cagnetta dalmata di nome Peggy.
In men che non si dica Rudy e Anita, Pongo e Peggy si ritrovano uniti per la vita. Con la governante Nilla, stanno ancora organizzando il proprio menage nell’ abitazione di Rudy, quando all’improvviso si fa viva una vecchia compagna di scuola di Anita, Crudelia De Mon.
Crudelia sa che Peggy sta per dare alla luce i suoi cuccioli e vuole comprarli.
Quando Rudy testardamente si rifiuta di venderli, Crudelia ingaggia Gaspare e Orazio per far rapire i piccoli e portarli a Villa D’Ite, dove insieme ad altri 84 piccoli li attende un tragico futuro: sono infatti destinati a diventare la nuova pelliccia di Crudelia.
Grazie al “ passa-ululato”,Peggy e Pongo arrivano giusto in tempo per soccorrere tutti gli spaventatissimi cuccioli e guidano l’ enorme branco attraverso la campagna innevata.
La perfida donna si avvicina sempre di più e i cani devono usare tutta la loro intelligenza e coraggio per sfuggirle, in un inseguimento ad alta velocità che si conclude in disastroso per Crudelia e in caldissimo “bentornati a casa” per i 101 dalmata.
E’ il film che meglio rappresenta il new look disneyano . Il soggetto ha qualcosa di moderno,di giornalistico,di televisivo quasi. Infatti è desunto da un ipotetico fatto di cronaca nera,un kidnapping canino.
Viene valorizzata l’umanità dei cani riducendo tutti gli umani a caricature. Il record di antropomorfismo è raggiunto in apertura del film,con la voce fuori campo del dalmata adulto che narra l’inizio della vicenda.
Crudelia è diventata mitica senza essere mai stata magica: invece di produrre malefici,organizza rapimenti.
C’è suspese per l’evasione e una marcia nella neve con accenti da ritirata di Russia.
Quasi un colossal ad altezza di bambino.
Per la prima volta D.è un pò più moralista e un pò meno favolista del solito: un moralismo protezione animali, curiosamente lungimirante.
Colossale ma non magniloquente, delicato senza pretendersi poetico, commovente ma non sdolcinato, prezioso( nella grafica ) ma non lezioso.
Note e curiosità di produzione Per questo lungometraggio lavorarono 150 artisti degli Studios nel corso di tre anni di produzione.
L’animatore F.Thomas ricorda che “ era difficile disegnare i dalmata per via dei loro corpi magri.Filmammo moltissimi cani negli Studios per poterli poi studiare”.
E’ utile pensare che un film a cartoni animati viene realizzato a mano fotogramma per fotogramma e che ben 24 fotogrammi di pellicola passano ogni secondo attraverso il proiettore.
Ci sono esattamente 6.469.952 macchie sul manto dei 101 dalmata,tra cuccioli e genitori.
Per la precisione Pongo ha 72 macchie,Peggy 68 e ogni cucciolo 32. Le macchie e gli effetti colore hanno richiesto 5 tonnellate di pittura .
Si calcola che nel corso della produzione gli artisti abbiano utilizzato quasi 1.218.750 matite.
A livello musicale colpisce con i tre brani più famosi che si rifanno a ritmi di stampo jazziztico tra i quali “Crudelia De Mon”( file formato WAV di 354 KB ), blues che rende omaggio alla sinistra “ abilità” di questa folle donna.

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