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Circolo Didattico Nº 3 |
Insieme a scuola per crescere | ||||||||||||
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La famiglia Moumin ha le caratteristiche della famiglia di Tove... una famiglia in cui tutti si volevano un gran bene, ma dove era rispettata la libertà di ognuno... Mamma Moumim D
In una famiglia speciale e un po' strampalata com'è la famiglia Moumin la più speciale e strampalata è proprio lei: mamma Mumin. Sempre impegnata a cucinare per far contenti i suoi bambini, sa preparare squisiti manicaretti. I suoi piatti forti? La marmellata d'arance, budino d'uva passa, purè di zucca e carriole di frittelle quando invita gli amici. E' affettuosa con papà e con i suo i figli che cercano in lei, oltre le immancabili coccole, quella protezione e sicurezza che solo lei sa dare. Ma non pensare che sia una mamma di quelle che soffocano i figli con il loro affetto: ama ogni tanto essere lasciata in pace per fare un sonnellino e ascoltare nel silenzio la voce della natura e quindi non esita a dare il permesso ai bambini di vivere in libertà le loro avventure come esplorare isole e grotte. La qualità migliore di Mamma è l'ottimismo con cui affronta la vita: niente la sconvolge e riesce a trovare il lato comico anche nelle situazioni più catastrofiche come nel caso dell'inondazione della valle. Papà MouminÈ il capofamiglia indiscusso, a lui spettano le decisioni più importanti, ma in tutte le vicende rimane sempre un po' in disparte.Se mamma Moumin è sempre allegra e pimpante, lui è spesso triste e depresso, ama la solitudine nella quale può pensare e scrivere: infatti è uno scrittore e un filosofo. Ricordando la sua infelice, ma avventurosa, infanzia ha scritto un libro di memorie; da piccolo è stato abbandonato avvolto in un carta di giornale sulle scale di un Istituto per trovatelli e qui allevato da un Emulo. Potete immaginare com'è stata triste l'infanzia di papà costretto a rispettare regole e orari (lavarsi il collo, non potersi alzare di notte, neanche per fare pipì, non potere portare animaletti in casa e non poterli tenere sotto il letto, tenere la coda a 45 gradi per salutare le persone e così via...).
Ma un bel giorno ha scelto la libertà: fuggito dal collegio ha avuto molte avventure in compagnia di incredibili amici con i quali ha condiviso l'amore per il mare. Naturalmente l'ha costruita con le proprie mani, visto che ha l'hobby della falegnameria: un talento innato che ha avuto da sempre nelle "zampe"... In casa ha degli angoli preferiti dove stare: in giardino sdraiato sull'amaca a leggere il giornale, nella veranda seduto sulla sedia a dondolo a guardare il ruscello davanti a un grandioso bicchiere di succo di frutta e tanti panini, in camera, quando non ne può più del baccano che c'è. Infatti la casa è piena di amici che vanno e vengono a piacimento: ben presto il babbo ha scoperto l'importanza dell'amicizia; infatti nel libro "Le Memorie di papà", afferma, a proposito della sua giovinezza: "l'unica cosa importante era che avevo trovato il mio primo amico e quindi avevo iniziato a vivere sul serio"...L'incontro con mamma Moumin è stato poi determinante: lei è affettuosa e comprensiva, lo coccola come coccola i suoi bambini, non litigano mai. Si sono conosciuti in circostanze un po' particolari. Un incontro segnato dal destino:
AmiciInsieme agli amici si possono fare giochi meravigliosi. Già abbiamo parlato della gioia di esplorare grotte e isole insieme...Naturalmente con gli amici è possibile camminare nel buio della notte, ma anche più semplicemente è bello stare in posti segreti, come per esempio sotto il cespuglio del gelsomino, in una verde e rotonda grotta di foglie, a farsi confidenze; si può far finta di rapirsi, sposarsi ecc... C'è un linguaggio segreto che è bene avere e che i genitori, anche i più comprensivi come mamma e papà Moumin, non devono conoscere. Ma fra tutti gli amici il più caro è certamente TABACCO.E' un vagabondo che come gli uccelli migratori arriva in primavera e se ne va alla fine d'Agosto. Non abita mai nella casa dei Moumin, ma in una tenda vicino al fiume e la sera seduto sull'argine ad osservare lo scorrere lento del fiume, fuma la sua pipa...
Nella letteratura nordica incontriamo spesso questo figure di vagabondi nomadi: un personaggio
estremamente poetico è Oscar del Paradiso in Rasmus di A. Lindgren. È un'amicizia affettuosissima e tenera quella che lega Moumin a Tabacco.
A cura dell'ins. Angela Torniai torniaiangela@yahoo.it |
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Pubblicato l'11 marzo 2002 Aggiornato all'11 marzo 2002
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