Non vedrete nessuna fotografia di Tove Jansson, perché?
Perché lei non sarebbe stata contenta.
Addirittura nella sua casa tutti gli specchi erano voltati: lei sosteneva che era per impedire ai troll (piccoli esseri pelosi e piuttosto maleducati) di specchiarsi e di disturbare così il suo lavoro; la verità è che non era per niente vanitosa e, nonostante il successo ottenuto in tutto il mondo, ha sempre preferito farsi conoscere attraverso i suoi libri, i suoi fumetti: il suo modo di pensare, il suo modo di vivere in effetti ci appare attraverso le storie da lei narrate.
Era nata in Finlandia nel lontano 1914 e qui ha sempre abitato anche se ha scritto i suoi libri in lingua svedese.
Soumi è il nome in finlandese della Finlandia e vuol dire terra delle acque (vi sono moltissimi laghi circa 187.888): è un paese incantevole e solitario, d'inverno del tutto ghiacciato e immerso nel buio di una lunga notte quasi polare, spazzato da venti gelidi e circondato da un mare ostile e tempestoso.
Ma poi arriva la tanto attesa, ma breve, estate: i boschi si rivestono di verde, gli animali tornano a vivere dopo il lungo letargo invernale, tornano gli uccelli migratori e soprattutto i cigni che sono il simbolo della Finlandia...
Il solstizio d'estate è festeggiato dalla gente del Nord con una grande festa: si mangia, si beve insieme a parenti ed amici, ma soprattutto si sta fuori di casa dormendo all'aperto intorno ad un fuoco perché quel giorno il sole non tramonta mai su quelle superbe foreste e allora bisogna stare a godersi la luce del sole che si è fatta aspettare tanto. Non solo, il risveglio della natura è così miracoloso che i finlandesi, piccoli ed adulti, credono che sotto terra, fra gli alberi, esistano esseri magici come fate, gnomi, troll, spiritelli...
Provate a dire ad un finlandese che voi non credete nelle streghe: vi porterà di notte nella foresta e vi farà sentire i sussurri che escono dalle chiome degli alberi e vi farà vedere nel buio occhietti brillanti che luccicano dietro i tronchi.
I personaggi creati da Tove Jansson fanno parte di questa schiera di esserini fantastici che popolano l'immensa e buia foresta finlandese: vivono la loro felice vita in una valle chiamata Valle dei Moumin, intorno alla baia dell'Abete ed hanno una casetta molto originale.
Del resto molto particolare era la casa dove questa scrittrice aveva vissuto da piccola. Infatti il padre era scultore e la mamma pittrice disegnava francobolli. Avevano scelto di abitare in un enorme e disordinato studio, un'unica stanza dove i genitori lavoravano mentre i figli giocavano fra colori, pennelli, scalpelli e argilla... "era insolito e divertente" dirà in seguito in una delle sue rare interviste ed era piacevole mangiare intorno al tornio: per servirsi bastava girare il tavolo.
D'estate, poi la famiglia raggiungeva un'isoletta molto lontano dalla civiltà (non c'era neppure la luce) ed abitava in una capanna di pescatori e qui Tove poteva vivere pericolose avventure: spesso in compagnia del babbo si avventurava nel cuore della notte su una fragile barchetta nel mare in tempesta. Al rientro, alla luce di una debole lampada a petrolio, si divertivano a parlare del pericolo scampato...
Era una vita eccitante ed avventurosa, ma serena perchè c'erano due genitori divertenti ed affettuosi, ma nello stesso tempo si era liberi di esplorare, di guardarsi intorno, di fare mille giochi.
Così, credo, dovrebbe essere la vita di ogni bambino: avventura ed affetto. È per questo che i personaggi dei libri di Tove, i celebri Moumin, non hanno mai paura del mare, anzi sanno affrontarlo anche quando è agitato ed infuriato.
Divenuta adulta Tove quindi non ha vissuto in città: ha scelto di abitare in una piccola isola, anzi su uno scoglio, circondata da un freddo mare in compagnia di suo marito e di una scimmietta (in Finlandia molti sono gli isolotti e molte le persone che scelgono di viverci: d'estate si va al lavoro in barca, d'inverno, quando tutto è ricoperto di ghiaccio, si può prendere, più comodamente, la macchina slittando su strade di ghiaccio).
Era un'isola senza nome, l'unico riferimento per trovarla era: latitudine nord 60° 71‘ - longitudine est, 24° 46‘50“: forse la puoi individuare, se hai un po' di pazienza, nel tuo atlante...
Qui ha iniziato a disegnare fumetti e poi a scrivere libri per ragazzi illustrandoli; per lei era un semplice divertimento, ma per scrivere e creare ha avuto bisogno dell'isolamento più totale: la solitudine può essere molto, molto triste, ma la pace e il silenzio sono le condizioni essenziali per:
- ricordare un'infanzia, come la sua, felice e straordinaria;
- osservare la luce;
- ascoltare nel buio;
- dipingere la natura;
- inventare storie.
Mescolando queste magiche carte con fantasia e poesia, ecco che si possono scrivere bellissimi libri che incantano e fanno sognare bambini ed adulti.
I protagonisti delle storie di Tove sono i troll Moumin e i loro amici.
Sono minuscoli ippopotami dal grosso naso, gli occhi ravvicinati, di carattere tranquillo, che amano la luce del sole e d'inverno vanno in letargo.
Papà Moumin è un tranquillo e silenzioso babbo, legge il giornale, mentre la famiglia si scatena; spesso si ritira al piano di sopra per scrivere le sue memorie, ricordi della sua avventurosa giovinezza. Ama il mare, ha una barchetta di nome ”L'Avventura” con la quale va a pescare.
Mamma Moumin: è la mamma più eccezionale che io abbia conosciuto: è sempre trasognata e un po' pasticciona, ma ha un modo di fare fuori dal comune: non s'arrabbia mai!
Di fronte alle più terribili tragedie in cui è coinvolta (uragani, terremoti, tempeste, scomparsa dei figli ecc...) trova sempre qualcosa per sorridere; ama rilassarsi e allora non esita a mandare i bambini in posti pericolosi, pur di stare in santa pace; sa che quello che più i bambini desiderano è affrontare da soli i pericoli. Lei non si preoccupa e neppure li sgrida se combinano qualche guaio.
Moumin : è un bambino che riesce a giocare e a vivere straordinarie avventure: esplorare isole sconosciute, affrontare tempeste, dormire all'aperto, conoscere buie e tetre grotte...
Moumin ha una sorella di nome Grugnina e tanti simpatici amici con i quali si incontra in posti segreti (per esempio sotto il cespuglio di gelsomino in una grotta di foglie) e con i quali comunica con segnali segreti (fischi fra le zampe):
- tre fischi brevi e uno lungo (c'è in programma qualcosa);
- un fischio (segreti).
Ma fra tutti gli amici il più caro e atteso è Tabacco.
Tabacco è un vagabondo che ama girovagare fra la valle dei Moumin; dorme in una tenda in riva al fiume.
Porta un cappellaccio verde e se ne sta spesso sul parapetto del fiume a guardare il sole e a suonare la sua armonica.
Poi ci sono tantissimi altri personaggi che non ti presento: li scoprirai leggendo.
Un'altra cosa scoprirai leggendo: Tove Jansson è una scrittrice che usa la penna come se usasse il pennello: con poche e rapide parole riesce a farci vedere un paesaggio molto suggestivo...
L'illustrazione, in bianco e nero, volutamente semplice, suggerisce più che far vedere, ma è curata nei minimi particolari. In un'intervista concessa molto tempo fa Tove sosteneva che ”le illustrazioni sono semplicemente il tentativo di spiegare ciò che forse non era riuscita ad esprimere a parole, una sorta di note... ”
Spesso sono presenti gli uccelli: Tove è attenta come ogni finlandese all'arrivo degli uccelli che portano il bel tempo e tornano in primavera e poi è costante la presenza del sole ... sempre al centro del disegno, da lui si irradiano raggi a sottolineare la sua importanza: infatti è dalla sua enorme energia che dipende la vita e questo la gente del Nord, che per molti mesi non vede il sole, lo sa bene...
Esercizio: Leggi questa descrizione e poi disegna il paesaggio che hai immaginato
Le onde verde-vetro e bianche rotolavano sopra la sabbia: oh che felicità essere un Moumin appena sveglio e ballare nelle onde verde-vetro mentre sorge il sole. (dal ”Cappello del Gran Bau”)
BIBLIOGRAFIA
Tove Jansson ha scritto molti libri, sia per bambini sia per adulti; sui Moumin ha scritto nove libri dal 1945 al 1970, anno in cui è morta sua madre e in cui è anche venuta a mancare l'ispirazione.
- Non sono più abbastanza infantile per continuare a scrivere - questo è stato il suo commento.
In italiano troviamo solo:
- Tove Jansson - Il cappello del Gran Bau - Ed. Salani
- Tove Jansson - Magia di mezz'estate - Ed. Salani
- Tove Jansson - Magia d'inverno - Ed. Salani
- Tove Jansson - Racconti della valle dei Moumin - Ed. Salani
Per continuare a scoprire il mondo dei Moumin e giocare con loro:
www.muumimaailma.fi/2001/english/index2.html
virtual.finland.fi/finfo/english/moomieng.html
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A cura dell'ins. Angela Torniai
torniaiangela@yahoo.it
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