La Biblioteca della scuola, nella sezione riservata ai docenti,
contiene, fra le altre cose, un piccolo fondo di storia locale.
Fra questi volumi mi piace segnalarne alcuni che considero libri
importanti, non solo per il loro contenuto, bensì anche
per il valore editoriale e simbolico che rivestono.
Si tratta di opere composte tra fine '800 e primi
del '900, un periodo in cui la città di
Firenze accentua il suo carattere cosmopolita - non fosse altro
per la colonia di stranieri che l'abitava - e diventa un punto
di riferimento culturale a livello nazionale, si pensi all'Istituto
di Studi Superiori, e ai suoi illustri professori, ed anche ai
"nobili spiriti" che andavano raccogliendosi intorno
alle prime importanti esperienze delle riviste letterarie.
I volumi che voglio segnalare sono
È naturale che questi volumi possano essere in parte superati,
alla luce di studi più recenti; rappresentano però
una messe di notizie di prima mano e di informazioni erudite,
ancora molto utili per la storia della Firenze medievale e della
sua toponomastica.
Il Carocci ci ricorda, ad esempio, che Rifredi
deriva dal toponimo Rio freddo, cioè il
Terzolle, e prosegue con una descrizione dettagliata degli edifici
e delle strade che si trovano intorno alla scuola Don Minzoni.
Il volume del Davidsohn, io credo, rappresenta
ancora un riferimento nella storia dei rapporti fra Firenze
e l'imperatore; lo storico tedesco aveva infatti ben
delineato i legami e i contrasti con la corona di Germania.
L'opera del Villari, seppur ascrivibile alla
storiografia classica, come ricorda Spadolini nella sua Storia
di Firenze, può essere ancora molto utile per la ricostruzione
della Firenze comunale.