APPUNTI DALLE LEZIONI DEGLI ESPERTI DEL PRIMO SEMINARIO
QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE RELATIVO AL PRIMO SEMINARIO
TABULAZIONE DEI DATI DEL QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE
Scopo del lavoro è di trasmettere ai corsisti alcune precise chiavi di accesso al lavoro di palcoscenico, attraverso l'analisi, smontaggio e montaggio di materiali teatrali esistenti. Il traguardo comune sarà una esercitazione paradigma di durata inferiore ai 5 minuti per intendere la quale è stato prodotto un materiale video consultabile dai partecipanti. Il lavoro verrà impostato da ciascun specialista secondo i criteri di massima espressi qui di seguito. Vista l'esiguità del tempo a disposizione è evidente che verranno affrontati solo temi di base, ignorando i quali non è possibile parlare di teatro come mestiere d'arte e disciplina formativa. Il seminario si aprirà il giorno 7 settembre 1998 alle ore 15.00 e proseguirà nei giorni successivi con cadenze orarie dettagliate a parte. Al termine di ogni giornata di lavoro ci sarà uno spazio di tempo dedicato al briefing riepilogativo: i partecipanti verranno divisi in tre gruppi sotto la guida degli insegnanti. Tale spazio va intesa sia come momento di dubbio e di riflessione ad alta voce sia come momento per prendere in esame le problematiche relative all'uso del teatro come strumento didattico.
Compatibilmente con il tempo a disposizione, il seminario prevede tre tipi di approccio al trattamento del materiale sonoro - musicale da utilizzare nella dimensione teatrale: -la predisposizione dei materiali appositamente elaborati in funzione dell'azione scenica. Le proposte saranno finalizzate alla capacità di tradurre qualsivoglia competenza strumentale (ivi compreso l'approccio minimo alle specialità strumentali) in un "insieme di gesti sonori organizzati in funzione dell'evento scenico privilegiando gli aspetti "modulari" e minimalisti delle condotte compositive, i più adattabili ad esigenze di funzionalità extramusicali. -Utilizzo e adattamento di materiali già esistenti sia mediante registrazioni sia mediante esecuzioni dal vivo. le proposte saranno finalizzate alla capacità organizzative e guidare la scelta, da parte degli alunni, di frammenti di un repertorio noto, che, per via di libere associazioni, possano essere ritenuti idonei a creare un alone semantico funzionale all'azione scenica. Un particolare uso della performance di singoli esecutori o di gruppiverrà suggerito nel caso in cui l'azione scenica lo preveda. -L'integrazione tra le due possibilità. la proposta sarà finalizzata alla capacità di interagire con gli altri conduttori dell'esperienza teatrale al fine di costruire in comune un canovaccio scenico che sia frutto delle reali competenze messe in gioco e del potenziale espresso dagli alunni.
I partecipanti al seminario sono tenuti ad essere presenti sempre nelle ore previste. Le lezioni sono rigorosamente collettive. Ciascuno provvederà ad indossare una tuta da lavoro molto comoda e leggera: niente pesanti divise sportive da riposo che fanno solo sudare. L'ideale è una maglietta e un paio di pantaloni larghi di cotone. Piedi nudi, scarpe da ritmica leggerissime o calze di spugna corte. Il lavoro quotidiano verrà articolato in modo che i partecipanti possano acquisire le informazioni pratiche sui seguenti fondamentali aspetti del lavoro di palcoscenico: -lavoro sul campo ogni giorno la lezione avrà inizio con una fase di riscaldamento tesa a far acquisire le più precisa sensazione possibile del corpo che è il fondamento di ogni lavoro teatrale. Verranno indicati pochi basilari esercizi frutto della fusione tra danza accademica e Tai-chi-chuan, arte cinese classica di armonizzazione dinamica. -Comunicazione/mettersi di fronte Verranno indicati basilari esercizi precisi tesi a far acquisirela certezza dello stare di fronte: stare di fronte fisicamente e mentalmente. A queste condizioni preliminari si aggancerà il lavoro sulla voce intesa come strumento di comunicazione verbale e non verbale e sull'uso generale del corpo come strumento e quindi sul ritmo. Verrà affrontato il tema del ritmo come dinamica esistenziale e non come formalizzazione intellettuale scritta. Il ritmo come sensazione/condizione delgesto verrà affrontata la domanda/errore di ogni principiante: "cosa faccio con le mani?". Si apprenderà ad esaminare il gesto sotto il profilo di estensione dinamica della comunicazione.
Il seminario non si prefigge l'obiettivo di insegnare gli elementi "tecnici" particolari dell'arte scenografica, bensì di trattare gli elementi base utili ad un approccio più professionale alla scenografia finalizzato ad un possibile utilizzo nel campo scolastico. L'aspirante scenografo dovrà imparare ad osservare il mondo e le cose circostanti, inesauribile fonte di ispirazione ed insegnamento. Si tratteranno i materiali "poveri" (la carta da pacchi, il vinavil, le terre blu, rosso, giallo, bianco e nero, la garza, la gommapiuma e i pennelli). Si affronteranno le varie tecniche di realizzazione e si esamineranno i colori per arrivare ad uno studio per la realizzazione di una scenografia a tema.
PIANO NAZIONALE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
"TEATRO MUSICALE: UN'ESPERIENZA INTERDISCIPLINARE"
IRSSAE-LOMBARDIA
CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI" MILANO
7/ 11 SETTEMBRE 1998
lunedì 7 settembre 1998 ore 15.00-18.00 SALA DELLE CONFERENZE - IRRSAE LOMBARDIA -Saluto delle Autorità: - Alfonso Rubinacci Direttore Generale Ministero della Pubblica Istruzione Direzione generale dell'istruzione secondaria di primo grado -Francesco de Sanctis Provveditore agli Studi di Milano -Mario Raimondo studioso e critico teatrale Direttore della civica scuola d'arte drammatica "P. Grassi" Milano -Elio de Capitani regista Direttore artistico di Teatro dell'Elfo - Teatridithalia -Il piano nazionale di formazione e aggiornamento: struttura e significato dell'iniziativa (Fiorenza Nastro Lombardi) -Scuola e Progetto ( Silvana Citterio) -Trasversalità e discipline musicali (Paolo Bove) -La rete telematica (Corrado Effugi) (puoi prelevare il testo) oppure (puoi visionare le pagine a video) martedì 8 settembre 1998 ore 8.30-17.30 CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI" ore 8.30-10.45 la fase di riscaldamento: gli esercizi basilari (Pasquale d'Ascola) ore 10.45-13.00 analisi di materiali elaborati in funzione dell'azione scenica (Leonardo Taschera e Antonio Giacometti) ore 13.00-14.00 pausa ore 14.00-16.15 i materiali della scena (Nathalie Lanzarini) 16.15-17.30 Briefing serale mercoledì 9 settembre 1998 ore 8.30-17.30 CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI" ore 8.30-10.45 adattamento di materiali già esistenti (Leonardo Taschera e Antonio Giacometti) ore 10.45-13.00 la comunicazioe, il mettersi di fronte (Pasquale d'Ascola) ore 13.00-14.00 pausa pranzo ore 14.00-16.15 lo studio degli effetti. (Nathalie Lanzarini) 16.15-17.30 Briefing serale giovedì 10 settembre 1998 ore 8.30-17.30 CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI" ore 8.30-10.45 lo studio dei colori (Nathalie Lanzarini) ore 10.45-13.00 i materiali nel canovaccio scenico (Leonardo Taschera e Antonio Giacometti) ore 13.00-14.00 pausa pranzo ore 14.00-16.15 il ritmo, il gesto (Pasquale d'Ascola) 16.15-17.30 Briefing serale venerdì 11 settembre 1998 ore 8.30-17.30 CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI" ore 8.30-13.00 ESERCITAZIONE COLLETTIVA con la partecipazione di tutti i corsisti (Leonardo Taschera, Antoni Giacometti, Pasquale d'Ascola, Nathalie Lanzarini) ore 13.00-14.00 pausa pranzo ore 14.00-17.30 -analisi del lavoro svolto -conclusione dei lavori