IL PRIMO SEMINARIO
7-8-9-10-11 settembre 1998


LA STRUTTURAZIONE DELLE GIORNATE DEL PRIMO SEMINARIO

APPUNTI DALLE LEZIONI DEGLI ESPERTI DEL PRIMO SEMINARIO

Appunti del Maestro Antonio Giacometti

QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE RELATIVO AL PRIMO SEMINARIO

TABULAZIONE DEI DATI DEL QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE


Il primo seminario si articola in tre fasi

MUSICALE
PALCOSCENICO
SCENOTECNICA

Scopo del lavoro è di trasmettere ai corsisti alcune precise chiavi 
di accesso al lavoro di palcoscenico, attraverso l'analisi, smontaggio 
e montaggio di materiali teatrali esistenti.
Il traguardo comune sarà  una esercitazione paradigma di durata 
inferiore ai 5 minuti per intendere la quale è stato prodotto un materiale
video consultabile dai partecipanti.
Il lavoro verrà impostato da ciascun specialista secondo i criteri di 
massima espressi qui di seguito. Vista l'esiguità del tempo a
disposizione è evidente che verranno affrontati solo temi di base,
ignorando i quali non è possibile parlare di teatro come mestiere 
d'arte e disciplina formativa.
Il seminario si aprirà  il giorno 7 settembre 1998 alle ore 15.00 e 
proseguirà nei giorni successivi con cadenze orarie dettagliate a parte.
Al termine di ogni giornata di lavoro ci sarà uno spazio di tempo dedicato 
al briefing riepilogativo:
i partecipanti verranno divisi in tre gruppi sotto la guida degli insegnanti.
Tale spazio va intesa sia come momento di dubbio e di riflessione
ad alta voce sia come momento per prendere in esame le problematiche
relative all'uso del teatro come strumento didattico. 

SEZIONE MUSICALE

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Compatibilmente con il tempo a disposizione, il seminario prevede
tre tipi di approccio al trattamento del materiale sonoro - musicale 
da utilizzare nella dimensione teatrale:
-la predisposizione dei materiali appositamente elaborati in funzione
dell'azione scenica. 
Le proposte saranno finalizzate alla capacità di tradurre qualsivoglia
competenza strumentale (ivi compreso l'approccio minimo alle 
specialità strumentali) in un "insieme di gesti sonori organizzati
in funzione dell'evento scenico privilegiando gli aspetti "modulari"  
e minimalisti delle condotte compositive, i più adattabili ad esigenze
di funzionalità extramusicali.
-Utilizzo e adattamento di materiali già esistenti sia mediante 
registrazioni sia mediante esecuzioni dal vivo.
le proposte saranno finalizzate alla capacità organizzative e 
guidare la scelta, da parte degli alunni, di frammenti  di un 
repertorio noto, che, per via di libere associazioni, possano 
essere ritenuti idonei a creare un alone semantico funzionale 
all'azione scenica.
Un particolare uso della performance di singoli esecutori o di 
gruppiverrà suggerito nel caso in cui l'azione scenica lo preveda.
-L'integrazione tra le due possibilità.
la proposta sarà finalizzata alla capacità di interagire con gli altri 
conduttori dell'esperienza teatrale al fine di costruire in comune 
un canovaccio scenico che sia frutto delle reali competenze 
messe in gioco e del potenziale espresso dagli alunni.

SEZIONE PALCOSCENICO

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I partecipanti al seminario sono tenuti ad essere presenti sempre
nelle ore previste. Le lezioni sono rigorosamente collettive.
Ciascuno provvederà ad indossare  una tuta da lavoro molto 
comoda e leggera: niente pesanti divise sportive da riposo che 
fanno solo sudare.
L'ideale è una maglietta e un paio di pantaloni larghi di cotone. 
Piedi nudi, scarpe da ritmica leggerissime o calze di spugna corte.
Il lavoro quotidiano verrà articolato in modo che i partecipanti 
possano acquisire le informazioni pratiche sui seguenti 
fondamentali aspetti del lavoro di palcoscenico:
-lavoro sul campo
ogni giorno la lezione avrà inizio con una fase di riscaldamento
tesa a far acquisire le più precisa sensazione possibile del corpo
che è il fondamento di ogni lavoro teatrale.
Verranno indicati pochi basilari esercizi frutto della fusione 
tra danza accademica e Tai-chi-chuan, arte cinese classica 
di armonizzazione dinamica.
-Comunicazione/mettersi di fronte
Verranno indicati basilari esercizi precisi tesi a far acquisirela 
certezza dello stare di fronte: stare di fronte fisicamente 
e mentalmente.
A queste condizioni preliminari si aggancerà il lavoro sulla voce
intesa come strumento di comunicazione verbale e non verbale 
e sull'uso generale del corpo come strumento e quindi sul ritmo.
Verrà affrontato il tema del ritmo come dinamica esistenziale e 
non come formalizzazione intellettuale scritta.
Il ritmo come sensazione/condizione delgesto
verrà affrontata la domanda/errore di ogni principiante: 
"cosa faccio con le mani?".
Si apprenderà ad esaminare il gesto sotto il profilo di 
estensione dinamica della comunicazione. 

SEZIONE SCENOTECNICA - DAL FILO ALLA COLLA.

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 Il seminario non si prefigge l'obiettivo di insegnare gli elementi 
"tecnici" particolari dell'arte scenografica, bensì di trattare 
gli elementi base utili ad un approccio più professionale 
alla scenografia finalizzato ad un possibile utilizzo nel 
campo scolastico.
L'aspirante scenografo dovrà imparare ad osservare il mondo 
e le cose circostanti, inesauribile fonte di ispirazione ed 
insegnamento.
Si tratteranno i materiali "poveri" (la carta da pacchi, il vinavil, 
le terre blu, rosso, giallo, bianco e nero, la garza, 
la gommapiuma e i pennelli). 
Si affronteranno le varie tecniche di realizzazione e si 
esamineranno i colori per arrivare ad uno studio per la 
realizzazione di una scenografia a tema.


LA STRUTTURA DEL PRIMO SEMINARIO

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MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
DIREZIONE GENERALE DELL'ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PIANO NAZIONALE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
"TEATRO MUSICALE: UN'ESPERIENZA INTERDISCIPLINARE"

IRSSAE-LOMBARDIA

CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI" MILANO

7/ 11 SETTEMBRE 1998


lunedì 7 settembre 1998
ore 15.00-18.00

SALA DELLE CONFERENZE - IRRSAE LOMBARDIA

-Saluto delle Autorità:

- Alfonso Rubinacci Direttore Generale 
 Ministero della Pubblica Istruzione
 Direzione generale dell'istruzione secondaria di primo grado

-Francesco de Sanctis
 Provveditore agli Studi di Milano

-Mario Raimondo studioso e critico teatrale
 Direttore della civica scuola d'arte drammatica "P. Grassi" Milano

-Elio de Capitani regista
 Direttore artistico di Teatro dell'Elfo - Teatridithalia

-Il piano nazionale di formazione e aggiornamento:
  struttura e significato dell'iniziativa
  (Fiorenza Nastro Lombardi)

-Scuola e Progetto
  ( Silvana Citterio)

-Trasversalità e discipline musicali
 (Paolo Bove)

-La rete telematica 
(Corrado Effugi)
 		(puoi prelevare il testo)
		oppure
		(puoi visionare le pagine a video)

martedì 8 settembre 1998
ore 8.30-17.30

CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI"

ore 8.30-10.45
la fase di riscaldamento: gli esercizi basilari
(Pasquale d'Ascola)

ore 10.45-13.00
analisi di materiali elaborati in funzione dell'azione scenica
(Leonardo Taschera e Antonio Giacometti)

ore 13.00-14.00 pausa

ore 14.00-16.15 
i materiali della scena
(Nathalie Lanzarini)


16.15-17.30
Briefing serale

mercoledì 9 settembre 1998
ore 8.30-17.30

CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI"

ore 8.30-10.45
adattamento  di materiali già esistenti
(Leonardo Taschera e Antonio Giacometti)

ore 10.45-13.00
la comunicazioe, il mettersi di fronte
(Pasquale d'Ascola)

ore 13.00-14.00 pausa pranzo

ore 14.00-16.15 
lo studio degli effetti.
(Nathalie Lanzarini)

16.15-17.30
Briefing serale



giovedì 10 settembre 1998
ore 8.30-17.30

CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI"

ore 8.30-10.45
lo studio dei colori
(Nathalie Lanzarini)

ore 10.45-13.00
i materiali nel canovaccio scenico
(Leonardo Taschera e Antonio Giacometti)

ore 13.00-14.00 pausa pranzo

ore 14.00-16.15 
il ritmo, il gesto
(Pasquale d'Ascola)

16.15-17.30
Briefing serale


 venerdì 11 settembre 1998
ore 8.30-17.30

CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA "P. GRASSI"

ore 8.30-13.00
ESERCITAZIONE COLLETTIVA
 con la partecipazione di tutti i corsisti
(Leonardo Taschera, Antoni Giacometti, Pasquale d'Ascola, Nathalie Lanzarini)

ore 13.00-14.00 pausa pranzo

ore 14.00-17.30
-analisi del lavoro svolto
-conclusione dei lavori


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