The three Irishmen L' Indipendenza Irlandese

L'
Indipendenza Irlandese
L' Irlanda è da secoli uno dei punti caldi d'Europa: sin dai tempi della prima invasione inglese, avvenuta nel XII sec. sotto il regno di Enrico II, solo parzialmente, e completata sotto il regno del figlio di Enrico, Giovanni Senza Terra, soluzioni di compromesso, equilibri precari e manifestazioni di aperta belligeranza si sono alternati ininterrottamente fino a giungere all' attuale conformazione dell' isola, divisa in due Stati e con due diverse capitali, Dublino e Belfast. L'equilibrio comunque non sembra esser stato raggiunto completamente visto che l' IRA da una parte e gli estremisti protestanti dall' altra compiono imprese sanguinose al fine di rivendicare i loro diritti.
L' attuale stato di cose è il
risultato ultimo della guerra anglo-irlandese del 1919-'21, evento finale di una
lunga battaglia politica e militare combattuta fin dal lontano 1° Agosto 1800
quando, a causa dell' Union Act, l' Irlanda veniva riconosciuta parte
integrante della Gran Bretagna e i suoi rappresentanti sarebbero stati inviati a
Westminster e da tale parlamento sarebbe stata direttamente governata.Da alloro
vari tentativi furono fatti dai rappresentanti irlandesi nel tentativo di
ottenere il diritto di autogoverno (Home Rule) ma solo sotto la guida di
Charles Stewart Parnell, un proprietario terriero del sud, protestante, e
l'appoggio del leader liberale Gladstone, il partito nazionalista riuscì a
compiere qualche passo in avanti verso l' unificazione dell' Irlanda. Nel 1886
fu presentata l' Home Rule Bill, la cui approvazione trovò la vigorosa
opposizione dei conservatori, in netta maggioranza nella Camera dei Lords. L' Home
Rule Bill fu più volte presentata ed altretta
nte volte fu respinta. Il
partito nazionalista subì un duro colpo dallo scandalo, tipicamente vittoriano,
che travolse Parnell, accusato di avere una relazione adulterina. Il partito
nazionalista da allora perse la sua integrità e la sua unione, e solo l' opera
riorganizzatrice del fedele collaboratore di Parnell, John Redmond riuscì
a ricompattare le file e continuare la lotta per l' autonomia senza compiere un
passo al di fuori della legalità. Oltre i seguaci di Parnell, in campo
strettamente politico, si possono distinguere, all' inizio del secolo, altre due
principali tendenze: il movimento del Sinn Fein,costituito dall' autore della
"Risurrezione dell' Ungheria", Arthur Griffith, nel 1906 e appoggiato
dall' associazione Irish Republican Brotherhood, ed il partito socialista
irlandese, fondato nel 1896 dal sindacalista James Connolly ( Irish Socialist
Republican Party).
Agli inizi del secolo le condizioni di
vita e di lavoro in Irlanda erano di sicuro tra le
peggiori d' Europa. Questa
condizione di miseria e di sfruttamento indusse il popolo irlandese a sostenere
la lotta per l' autonomia confidando,una volta recesso il cordone ombelicale con
la Gran Bretagna, in un sicuro progresso economico ed un conseguente
miglioramento delle condizioni di vita. La situazione sfociò, nel 1913, in una
lotta di otto mesi, in cui fece la sua prima apparizione il Citizen Army, una
forza concepita come protezione del movimento sindacalista degli operai ma che
avrebbe avuto un ruolo determinante nella rivolta di Pasqua del 1916. Una svolta
decisiva per il conseguimento dell' autonomia nazionale si ebbe con l'
approvazione del Parlamient Act nel 1911, il quale stabiliva che la Camera dei
Lords avrebbe potuto respingere la stessa legge per due volte, ma avrebbe dovuto
accettarla nel caso in la legge sarebbe stata approvata per la terza volta dalla
Camera dei Comuni. Così, nel 1914, grazie al sostegno dei liberali, la legge
per l' Home Rule fu definitivamente approvata.
Dopo l' approvazione della legge per l'
Home Rule l' Irlanda si trovò divisa in due: da una parte gli unionisti, Ulster
Volunteers, i quali, capeggiati dall' avvocato dublinese Edward Carson,
sostenevano l' affossamento totale di ogni forma di autogoverno dell' isola, e
dall' altra i separatisti che costituirono gli Irish Volunteers. Entrambe le
fazioni si impegnarono nella sfrenata corsa agli armamenti, anche se gli
unionisti furono nettamente favoriti dalle autorità inglesi. Così consapevoli
dell' appoggio inglese agli unionisti, i nazionalisti incominciarono a
considerare l' idea di una momentanea separazione dell' Ulster. Nel Giugno del
1914 ebbe scarsi esiti il convegno
convocato da re Giorgio V, a cui
parteciparono i maggiori rappresentanti politici irlandesi (Redmond e Dillon per
i nazionalisti e Carson e Craig per gli unionisti). La situazione fu
ulteriormente complicata dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Proprio l'
entrata in guerra dell' Inghilterra, l' appoggio dei moderati irlandesi, e lo
stato di mobilitazione dell' intero paese indusse gli indipendentisti irlandesi
ad insorgere, sfruttando così quella che poteva essere un' ottima occasione per
conseguire l' indipendenza. L' insurrezione avvenne nel giorno di Pasqua del
1916 ed ebbe un risultato pressocchè disastroso.Violente furono le
ripercussioni dell' esercito inglese sulla popolazione irlandese. Miseria,
malcontento,crudeltà, esecuzioni, furono questi alcuni degli elementi che
contribuirono a cambiare radicalmente i sentimenti dell' opinione pubblica e ad
infuocare gli animi degli ardenti spiriti dei giovani irlandesi.
Nel dicembre 1916, Lloyd George,
subentrato come primo ministro ad Asquith, ordinò di liberare i patrioti
irlandesi ancora detenuti nei campi di concentramento inglesi. Il movimento
partito nazionalista così si strinse attorno alle figure che più si erano
distinte durante la prigionia: Michael Collins e Eamon De
Valera. Quest' ultimo
fu eletto presidente del Sinn Fein nel 1917 mentre Collins riorganizzò l' IRB.
Gravi scontri si ebbero da quel momento
tra le truppe britanniche, capeggiate da Lord French ed incaricate di porre in
vigore il Military Service Bill ( legge che prevedeva la circoscrizione
obbligatoria a tutta l' Irlanda), e gli Irish Volunteers, capeggiati da Collins.
Il 21 Gennaio 1919 fu indetta la prima Assemblea Irlandese (Dail Eireann) di cui
fu eletto presidente Eamon DeValera. Nello stesso periodo nacque anche l' IRA (Irish
Republican Army). Da allora gli scontri si infittirono e a nulla servì la legge
emanata dal governo Lloyd, Better Government of Irland, in cui si prevedeva la
divisione dell' Irlandea in due aree separate con rispettivi parlamenti. La
situazione
anzi peggiorò gravemente quando il governo inglese decise di inviare
truppe ausiliari a sostegno dell' esercito (Black and Tans e gli Auxies).
Combattimenti, omicidi, raids, torture si fecero sempre più feroci fino a
quando il 21 novembre 1920 (Bloody Sunday) la situazione si fece insostenibile:
undici uomini dell' Intelligence Service inglese furono trucidati scatenando l'
ira dei Black and Tans che aprirono il fuoco su pubblico e giocatori che
prendevano parte ad un incontro di football.
Dopo diversi incontri e convegni i rappresentanti della parte nazionalista, della parte unionista e del governo inglese si riunirono l' 11 Luglio a Londra per concordare la tregua. Si svolsero altri incontri nel tentativo di arrivare ad una soluzione finale ottimale per tutte le parti in causa. Il trattato di pace, Articles of Agreement, venne firmato il 6 Dicembre 1921 da Lloyd George, Craig, Griffith e Collins. Esso prevedeva l' esistenza di due Stati nell' isola, sotto lo stesso sovrano e con capitali Dublino e Belfast.Illustre assente del trattato fu Eamon De Valera contrario alle proposte inglesi.
Solo nel 1927, co
n la
fondazione del
partito Fianna Fail De Valera si risolse ad accettare la nuova realtà
irlandese, conquistando nel 1932 la maggioranza e la direzione del governo.Nel
1937 lo Stato Libero d' Irlanda assumeva il nome gaelico di Eire e cessava di
essere un dominion britannico, divenendo semplicemente uno stato associato al
Commonwealth. Neutrale durante la seconda guerra mondiale l' Irlanda tagliava
gli ultimi legami con Londra nel 1949 proclamando la Repubblica e uscendo dal
Commonwealth.
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