The three Irishmen                                                      L' Indipendenza Irlandese

Eamon De Valera

De Valera, Eamon (New York 1882 - Dublino 1975), leader repubblicano irlandese, presidente della Repubblica d'Irlanda (1959-1973). Attivista per l'indipendenza irlandese, guidò un gruppo di ribelli del Sinn Féin durante l'insurrezione di Pasqua del 1916 e venne per questo condannato all'ergastolo dagli inglesi. Liberato grazie all'amnistia generale del 1917, fu eletto presidente del Sinn Féin.

Arrestato di nuovo nel 1918, scappò l'anno successivo negli Stati Uniti dove raccolse più di cinque milioni di dollari per finanziare l'organizzazione rivoluzionaria. Nel 1922 condannò il Dáil Eireann (il parlamento irlandese) per la ratifica di un trattato con la Gran Bretagna, che De Valera giudicò un compromesso umiliante. Nel 1923, durante la guerra civile, la sua opposizione al parlamento gli procurò un nuovo arresto da parte dello Stato libero d'Irlanda, riconosciuto legalmente dall'Inghilterra con il recente trattato. Liberato dopo undici mesi, si mise di nuovo alla guida del Sinn Féin; nel 1927 rientrò nel Dáil a capo di una fazione dissidente del Sinn Féin e, dopo la vittoria elettorale di quest'ultima, divenne primo ministro del Consiglio dello Stato libero. Seppure in modo discontinuo, mantenne la carica di capo del governo dal 1932 al 1959. Nel 1937 ratificò la Costituzione republicana. Contemporaneamente, dal 1932 rivestì anche la carica di presidente della Società delle Nazioni. In politica interna promosse il nazionalismo e l'isolazionismo politico ed economico. Nel 1938 approvò la politica di appeasement del primo ministro inglese Arthur Neville Chamberlain; durante la seconda guerra mondiale riuscì a mantenere il paese neutrale. Nel 1959 diventò presidente della Repubblica; il mandato gli venne riconfermato nel 1966.

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