The three Irishmen                                      L' Indipendenza Irlandese

Michael Collins

Collins, Michael (1890-1922) (Clonakilty, County Court 1890 - Bandon 1922), militare e politico irlandese, presidente del governo provvisorio d'Irlanda (1922). Dopo aver preso parte, nel 1916, all'Insurrezione di Pasqua, per cui venne imprigionato, entrò nel Sinn Fein, e cominciò a organizzare l'esercito dei volontari irlandesi che si battevano per l'instaurazione della repubblica. Dopo le elezioni del 1918, partecipò alla costituzione del parlamento nazionale separato Dáil Éireann, che proclamò l'indipendenza dell'Irlanda, dando inizio alla guerra con la Gran Bretagna (1919- 1921). Nel frattempo organizzò tra le file dei volontari, ormai noti come Esercito repubblicano irlandese (IRA), un servizio segreto largamente impiegato quando la guerra tra IRA e forze britanniche si intensificò (1920).

In seguito alla tregua tra IRA e forze britanniche, stabilita nel luglio 1921, Collins partecipò ai negoziati di Londra e il 6 dicembre 1921 firmò il trattato che riconosceva all'Irlanda una parziale autonomia e prevedeva l'istituzione di un governo provvisorio per il controllo amministrativo dell'Irlanda del Sud (Eire), di cui Collins divenne presidente. Riconfermato nelle elezioni del giugno 1922, il nuovo governo, nel tentativo di affermare la propria autorità e spinto dalla Gran Bretagna a eliminare ogni resistenza armata, il 28 giugno 1922 inviò le truppe ad attaccare il quartier generale dell'IRA, a Dublino, provocando lo scoppio di una guerra civile, che durò fino al 1923. Collins, comandante delle forze di governo, obbligò l'IRA a ritirarsi dalle zone urbane dell'Irlanda del Sud, ma venne ucciso in un'imboscata per mano di repubblicani estremisti.

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