OPERAZIONE "ERCOLE"
L'Operazione
"Ercole" o "C3", fu un piano messo a punto dallo Stato
Maggiore italiano, fin dalla fine del 1941 per la conquista di Malta.
L'isola era diventata una vera spina nel fianco per i convogli italiani che
dovevano rifornire le truppe in Africa settentrionale. Grazie alla sua
importantissima posizione strategica, collocata tra la Sicilia e la Libia, gli
aerei inglesi potevano in qualunque momento, sorprendere i convogli in
navigazione e distruggerli. Durante la primavera del 1942 le condizioni per un
tale sbarco erano molto favorevoli. Malta per i continui
bombardamenti era ridotta alla fame, dei 198 spitfire
stanziati sull'isola, ne erano rimasti soltanto 7. La marina inglese
intanto, non riusciva a rifornirla per
la
continua sorveglianza di unità italiane e tedesche, poste agli sbocchi del
Canale di Sicilia. Le operazioni di sbarco furono affidate ad una apposita,
Formazione Navale Speciale (FSN) che comprendeva, il reggimento "S.
Marco", tre divisioni di fanteria, quattro "Battaglioni M" di
Camice Nere, un raggruppamento speciale di Granatieri di Sardegna e la divisione
di paracadutisti "Folgore". L'operazione non venne mai eseguita, per
l'ostinazione di Rommel di continuare la sua avanzata
nel deserto egiziano, sottraendo così uomini e materiali indispensabili per
essa. Il generale aveva erroneamente confidato sul fatto che gli Inglesi in
ritirata, non avrebbero avuto il tempo di distruggere i loro depositi di benzina
e munizioni, potendosene così impadronire e continuare ad avanzare, senza l'aiuto di rifornimenti via mare. Questo come si vedrà in seguito non avvenne
e lo sbaglio del mancato sbarco, si scontò ad El
Alamein.