IL LUOGO
Il contesto ambientale
El Alamein
è un piccolo villaggio dell'Egitto situato sulla costa mediterranea, nella
parte più interna del Golfo degli Arabi. Fu scelta dagli Inglesi come ultima
linea di difesa dell'Egitto, sia per la sua posizione, sia perché era posta
sulla linea ferroviaria che da Sollum conduceva
ad Alessandria. Il clima
desertico del luogo influì pesantemente nel corso della battaglia. La presenza
di forti escursioni termiche, caratteristiche dei deserti caldi, tra il giorno e
la notte (nei deserti chiamati freddi, presenti in zone lontane dal mare
racchiusi spesso da alti rilievi montagnosi, le escursioni termiche sono
annuali) dove la temperatura passa a un massimo di 60 C° a un minimo di 0 C°,
pregiudicò spesso la salute dei soldati che vi combattevano. L'unica fauna
presente era costituita da poche specie di animali resistenti alla
sete: scorpioni, rettili, piccoli roditori, antilopi e dromedari. Le
piogge potevano mancare per lunghissimo tempo. Si scatenavano poi violentemente
tutte in una volta, formando anche dei torrenti che i beduini chiamano
"uadi". Tale era la violenza di questi torrenti, che vi potevano
annegare uomini e animali, ma passato il periodo delle piogge ritornavano quasi
immediatamente aridi. Posti di ristoro con la presenza di
acqua, erano le oasi,
piccole isole verdi in un mare di sabbia. La presenza di falde acquifere
sotterranee in quelle zone favorivano la crescita di vegetazione, fra cui la
più caratteristica era la palma del dattero. Questo tipo di deserto formato da
dune di sabbia, rendeva difficile qualunque tipo di movimento, sia agli uomini
che alle macchine. I granelli di sabbia accecavano gli occhi, rendevano
difficoltosa la respirazione e infiltrandosi nei motori delle macchine e dei
mezzi corazzati ne rendevano impossibile l'utilizzo. I rifornimenti d'acqua
diventavano così indispensabili. Il caldo la faceva bollire nei radiatori e le
uniche zone d'ombra per gli uomini erano quelle proiettate dai camion. I
soldati, quindi, dovevano difendersi non solo dai proiettili e dai cannoni
nemici, ma anche da un ambiente ostile.In tale situazione, l'esercito che si
trovava a essere più male organizzato ed equipaggiato, era fatalmente destinato
a soccombere.