LE SUE CONSEGUENZE

 

Il dopo El Alamein

La battaglia di El Alamein è paragonata come importanza, alle battaglie delle Midway nel Pacifico e a Stalingrado nel Caucaso. In effetti queste tre battaglie segnarono la fine delle offensive delle forze dell'Asse e indicarono che l'iniziativa adesso era passata agli Alleati e ai Russi. El Alamein non fu importante per le forze che vi si contrapposero, relativamente modeste al confronto delle battaglie che si combattevano in Russia, ma per gli obiettivi che si potevano raggiungere con la vittoria, da parte di uno dei due schieramenti. Se Rommel fosse riuscito a sfondare al primo assalto, il fronte egiziano, non avrebbe incontrato praticamente più nessun'altra seria resistenza. Il Medio Oriente sarebbe caduto nelle mani delle truppe Italo-Tedesche molto facilmente, aiutate anche da una possibile rivolta delle popolazioni arabe che mal sopportavano il dominio inglese. I pozzi petroliferi di carri Grant distrutti a testimonianza dell'asprezza della battaglia questa regione, oltre alla possibilità di ricongiungersi con le forze tedesche che operavano nel Caucaso e con le forze giapponesi in India, costituivano un ottimo risultato economico e strategico. Fortunatamente ciò non avvenne. Le truppe dell'Asse erano molto provate per i continui combattimenti sostenuti. Rommel si trovava a circa 1000 km dalle sue basi di rifornimento in Libia, in pieno deserto egiziano e come se non bastasse la RAF, padrona quasi assoluta del cielo, teneva sotto controllo le vie da cui passavano le colonne dei rifornimenti bombardandole. Nel Mediterraneo, i convogli italiani erano sistematicamente affondati dai sommergibili e dagli aerei inglesi di stanza a Malta. Gli Inglesi potevano avere tutto ciò che occorreva in un tempo più breve, perché le loro linee si trovavano a soli 200 km dal canale di Suez dove giungevano i convogli americani, (dopo aver fatto il lungo ma sicuro periplo dell'Africa). La sorte di Rommel fu decisa inoltre, anche dallo sbarco americano in Africa Settentrionale, che strinse l'esercito Italo-Tedesco fra due fuochi. Perciò se gli Italo-Tedeschi fossero riusciti a resistere all'attacco di Montgomery, dovevano in ogni caso tornare indietro e dividere in due le loro forze, per proteggere la Libia da un attacco americano dalla Tunisia e dal Marocco. Dopo El Alamein con la perdita del Nord Africa, il Mediterraneo passò definitivamente sotto il controllo alleato e i Tedeschi si trovarono così a difendere, miglia e miglia di costa, dalla Francia alla Grecia da un possibile sbarco nemico. L'Europa in quel periodo si poteva paragonare ad un fortezza assediata. La vittoria dimostrò che l'esercito tedesco non era invincibile e ciò sollevo il morale, di chi in Europa conduceva una resistenza armata contro i nazi-fascisti. In Italia dopo questa disfatta ci si convinse che la guerra era ormai, irrimediabilmente perduta e il regime fascista accusò, il primo, di una serie di colpi che avrebbero portato al suo crollo. Questa fu anche l'ultima battaglia combattuta interamente dagli Inglesi, poiché d'allora in poi, le operazioni future si svolsero in cooperazione con l'esercito americano (El Alamein comunque fu vinta, grazie agli ingenti aiuti in fatto di viveri e armi, provenienti dagli U.S.A.). Tuttavia non bisogna pensare che le sorti del conflitto in Africa furono decise soltanto in questa battaglia. Senza la minaccia americana del Marocco, molto probabilmente Rommel sarebbe riuscito a riprendersi, continuando a resistere se non ad attaccare, ancora per molto tempo. Le sue forze infatti, non furono annientate del tutto, nonostante le notevoli perdite, ma soltanto costrette a retrocedere. El Alamein fu tuttavia una delle principali cause della definitiva sconfitta degli Italo-Tedeschi in Africa.

 

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