Afrikakorps
Questo è
il nome dato a uno speciale corpo di truppe tedesche che combatterono in Libia
al fianco delle truppe italiane a partire dal febbraio 1941, fino alla primavera
del 1943. Ufficialmente designato come DAK (Deutsches Afrikakorps), e comandato
all'inizio
direttamente
dal generale Rommel, l'Afrikakorps fu gradualmente
potenziato fino a comprendere due divisioni corazzate (15a e 21a), la
90a divisione leggera, una brigata di paracadutisti, oltre ad altre truppe.
Nell'estate del 1941 Rommel assunse la direzione della
più vasta armata corazzata Panzergruppe Afrika, poi divenuta Panzerarmee Afrika,
costituita anche da due corpi d'armata italiani. Non cessò di però, di valersi
del DAK, che di tale armata fu sempre l'unità più omogenea ed efficiente, al
cui comando si succedettero i generali Crüwell, Nehring, von Thoma e, da ultimo
(dopo un breve interim del colonnello Bayerlein), il generale Kramer. Il nome
dell'Afrikakorps è legato soprattutto a Rommel e al
suo capo di SM Fritz Bayerlein, che ressero le sorti dell'unità, fino al
pricipio del 1943, salvo un breve periodo in cui il comanda fu assunto dal
generale George Stumme. Il DAK partecipò a tutte le operazioni dell'Asse in
Africa dopo il febbraio 1941, respingendo le forze britanniche fino ad El
Alamein (estate 1942) e acquistandosi fama quasi leggendaria. Costretto a
indietreggiare nell'autunno 1942 e a ritirarsi in Tunisia, dopo il rientro in
patria di Rommel, passò agli ordini di un gruppo
d'armate d'Africa costituite dalla 1a armata italiana, comandata dal generale
Messe e dalla 5a tedesca comandata dal generale Von Arnim. Capitolò con tutte le
forze dell'asse nel maggio 1943.