"Pezzullo"
Relazione: "La Zingara" (Corrado Alvaro)
"La Zingara" è uno dei racconti scritti da Corrado Alvaro. La protagonista è Crisolia una ragazza che, stanca della monotonia del suo paese, sognava di andarsene altrove.
Questo sogno l’accompagnava fin da bambina infatti ogni volta che qualcuno del suo paese partiva lei cercava di convincerlo a portarla con lui ma finiva sempre che restava in paese piangendo.
Un giorno, in paese, succedette qualcosa di diverso: arrivarono gli zingari con tutte le loro stranezze. Gli zingari sono noti soprattutto per la loro dote di rubare senza farsene accorgere perciò dopo la loro partenza tutti controllavano se gli mancasse qualcosa.
Questa volta a mancare era Crisolia. Ella si innamorò di uno zingaro e così alla loro partenza partì anch’ella con loro. Ella non era una vera zingara: non aveva il colore della carnagione scura ma soprattutto non sapeva predire il futuro leggendo la mano.
Un giorno si fermarono in un paese dove abitava una signora che invitava ad entrare gli zingari per fargli visitare il suo giardino che nessuno in paese voleva vedere.
Quando, però, Crisolia bussò alla porta la vecchia si accorse che non era una zingara e perciò non la fece entrare e dietro l’insistenza della ragazza la bagnò buttandole dell’acqua addosso.
Crisolia entrò poi in casa di una giovane sposa che aspettava un bambino parlarono a lungo delle loro storie fin quando non si ruppe l’intesa che c’era fra loro.
La sposa cacciò fuori Crisolia che, per la paura di deludere suo marito tornando a mani vuote, rubò un pane.
Crisolia colta in flagrante dimostrò,
ancora una volta, che non era una zingara perché non era mai successo
che una zingara venisse scoperta mentre rubava.