"Pezzullo"
Relazione: "Coronata" (Corrado Alvaro)
Un altro racconto che Alvaro ci presenta nel suo libro è "Coronata". Questo racconto parla di una ragazza, chiamata appunto Coronata, che ricevette una grazia dalla Madonna e ogni anno per la ricorrenza di questa festa lei andava a piedi nudi con una corona di spine in testa e una candela in mano alla processione. Quest’anno la ragazza non voleva andare al santuario perché sapeva che sarebbe successo qualcosa, il padre però, infuriato, si mise a gridare che non era possibile una cosa del genere, così la costrinsero ad andare, anche perché doveva portare fino al santuario un bambino muto così che la Madonna facesse anche a lui il miracolo. Durante il cammino tutti ballavano perché c’era una gran festa ma Coronata supplicava sempre i suoi genitori per ritornare a casa che la Madonna l’avrebbe perdonata per il suo gesto ma non ci fu niente da fare. Arrivati al santuario tutti entrarono e c’era una gran folla. Coronata portò il bambino d’innanzi alla Madonna e tutte le donne pregavano per fare il miracolo a quel bimbo. Ad un tratto Coronata posò il bambino per terra e si vide avanzare un cavallo nero, con un fiocco rosso e sopra un giovane che rapì Coronata. Tutta la gente si allarmò e ognuno cercava qualche mezzo per inseguire quel cavallo che sembrava essersi perso nel nulla. Il padre si mise a sparare e dai rami di un albero scorse una donna che si mise a parlare miracolosamente dicendo che ormai era tutto inutile lei amava quel ragazzo e sarebbe diventato suo marito. I genitori erano disperati ma nello stesso tempo arrabbiati con Coronata e promisero che non l’avrebbero più voluta rivedere, avevano capito che Coronata aveva organizzato tutto per quella fuga con il suo amore respinto e che all’ultimo momento si era un po’ pentita, ma ormai era troppo tardi.