| Pronti ad interrogare, a controllare, a correggere i nostri errori,
i nostri prof sembrano più cattivi di quanto non siano in realtà.
C’è sempre una cosa che abbiamo sbagliato o che non abbiamo detto
o che potevamo fare meglio. E questi sono i normali problemi di tutti.
Ma la cosa si aggrava quando sembra che il nostro prof abbia puntato proprio
noi. Ci scruta in continuazione, ci riprende ogni momento.
Riflettiamoci su
Ma abbiamo ancora molti mesi di scuola avanti: quest’incubo non può
durare a lungo. Prima di tutto riflettiamo un momen-to e analizziamo la
situazione cercando di frenare il panico che ci assale. Ma siamo proprio
sicuri che il prof l’abbia proprio con noi? In fondo, il suo lavoro è
proprio quello di insegnare, interrogare, correggere i compiti ed anche
di controllare. Confrontiamoci con i nostri compagni di classe (sempre
che la classe sia un gruppo classe) e forse riusciremo a capirci meglio.
Insomma, forse non siamo per lui un obiettivo da distruggere, ma una
classe da portare avanti.
Come neutralizzarlo
Qualche volta, però, la nostra impressione è giusta:
al prof non andiamo giù!
Sarà il colore dello smalto o magari il modo di vestirci, fatto
sta che ci massacra ed ogni occasione è buona per affibbiarci note
e brutti voti.
Per sconfiggerlo, evitiamo tutti quei comportamenti che possono
danneggiarci, come il chiacchierare con il compagno di banco durante le
spiegazioni, passare o accettare foglietti quando c’è un compito
in classe o arriva-re sistematicamente in ritardo.
Oltre i libri
A scuola le cose da imparare sono tante e non si imparano tutte dai
libri: saper gestire i rapporti con gli altri è importante e non
facilissimo. Ma le difficoltà che incontriamo con i professori,
e con i compagni sono un alle-namento che giorno dopo giorno ci insegna
a riconoscere gli ostacoli da aggirare e quelli da affrontare. |