| I.T.C. "G. Pezzullo" Cosenza | Didattica |
Il prof. Vincenzo Napolillo – studioso e scrittore di vaglia – ha dato recentemente alle stampe un poderoso volume dal titolo "Storia di Cosenza da luogo fatale a città d’arte". Si tratta di un’opera che percorre tutto l’itinerario storico, culturale, politico, civile della città dei Bruzi. Una città sorta sulle sponde del Crati e del Busento, rivolta con lo sguardo verso la Sila.
Nel Medioevo, precisamente nel 992 d. C., fu distrutta dai Saraceni e riedificata dai Bizantini e dai Greci. Ma, dopo l’invasione dei Saraceni, si stabilirono relazioni di vicinanza tra Cosenza e i villaggi – i cosiddetti Casali – che tuttora circondano la città. Così il territorio di Cosenza si estese, comprendendo numerosi Casali o Baglive regie: Altilia, Aprigliano, Carpanzano, Castiglione, Celico, Dipignano, Donnici, Figline, Grimaldi, Mangone, Paterno, Pedace, Pietrafitta, Rogliano, Rovito, Spezzano Grande, Spezzano Piccolo, Tessano, Zumpano. Così Cosenza comprende anche tante mura e tanti castelli, altri territori che la rendono una città "continovata" e non una città distinta (…).
Il libro di Vincenzo Napolillo è ricco e spazioso, esamina aspetti e problemi di Cosenza nei vari periodi storici, dal Medioevo all’Età Moderna, fino al Novecento e ai nostri giorni con la presentazione della piazza Bilotti. Così il nostro studioso prende in considerazione le chiese, la criminalità, il razzismo, la demografia, gli istituti culturali, l’editoria, le descrizioni dei viaggiatori, la cronotassi dei vescovi e metropoliti, i terremoti e le pestilenze, le ferrovie, la pietà religiosa, l’influenza degli ultimi due grandi Papi: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Il Napolillo con questa sua opera di ben 836 pagine (con meravigliose illustrazioni) si dimostra un attento scrittore e uno scrupoloso ricercatore, che arricchisce le pagine di riferimenti non solo bibliografici, ma anche di citazioni da riviste.
Nelle pagine conclusive il Prof. Napolillo si sofferma sulla descrizione del Museo all’aperto - a Cosenza – che da Piazza Bilotti si estende fino a Corso Mazzini. Possiamo, per esempio, citare un particolare di detta descrizione: le statue dei bronzi di Riace, rappresentati da Saha Sosno. L’artista, lungi da ogni preoccupazione estetica e morale, "è riuscito a scolpire l’aria".
Con questa preziosa opera, Storia di Cosenza da luogo fatale a città d’arte, Vincenzo Napolillo offre un notevole contributo, uno strumento valido, un metodo di approfondimento del cammino storico di Cosenza. Ce ne rallegriamo!
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