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L’edificio più importante che si trova in questa piazza è la Chiesa, che è la copia perfetta dell’originale che si trova a Busto Arsizio in provincia di Varese, il paese nativo del Sig. Crespi. Quando si è trattato di dotare il villaggio di una chiesa il Sig. Crespi non ha avuto dubbi ha preso quella di Busto Arsizio e l’ha portata qui. Ne ha fatto una copia identica, in stile rinascimentale, è un piccolo gioiello bramantesco con bellissimi affreschi presenti all’interno. A questa chiesa manca il campanile che invece è presente nell’originale, ma manca perché questa non è la chiesa parrocchiale, che invece si trova nel comune di Capriate. Gli abitanti di questi paesi si trovavano sotto la giurisdizione di Capriate e di Canonica. Per le varie funzioni si doveva andare alla chiesa parrocchiale, mentre questa è nata come oratorio. Solo nel 1923 si poterono celebrare le funzioni religiose. E’ diventata una chiesa parrocchiale nel 1983 quando il proprietario di allora il Sig. Bagnarelli ha deciso di donarla alla comunità. L’interno della chiesa non è molto importante perché è stata ristrutturata in occasione del centenario nel 1993.
La scuola elementare era privata ma gratuita, i programmi venivano concordati tra direzione scolastica e la famiglia Crespi. Il Sig. Crespi controllava le lezioni all’interno della scuola e i programmi in generale. Ma non solo l’iscrizione era gratuita: anche il materiale scolastico veniva dato indistintamente a tutti i ragazzi, figli dei dipendenti. La scuola elementare durava cinque anni e terminata questa, se i ragazzi desideravano proseguire gli studi, potevano farlo, non qui ma a Bergamo alla Scuola di Avviamento Professionale della durata di quattro anni. Il Sig. Crespi dava numerose borse di studio per consentire ai ragazzi più bravi, che se l’erano meritato, di poter proseguire e accedere a questa scuola. Terminati questi quattro anni un ragazzo poteva scegliere se lavorare all’interno del cotonificio Crespi o andare altrove. Oltre alla scuola elementare c’era la scuola materna e la scuola di economia domestica aperta a tutte le ragazze del paese ma anche dei paesi vicini e si insegnava a cucire, cucinare, a ricamare e alla fine di questo si dava un attestato, un piccolo diploma. Su questo edificio c’è scritto "SCUOLA ASILO S.T.I." che significa Stabilimenti Tessili Italiani. Questa scritta risale a dopo gli anni trenta, dopo che i Crespi se ne sono andati dal villaggio. C’è da notare che al momento in cui è subentrata la STI la maggior parte di attività portate avanti costantemente sono state eliminate. A distanza di così tanti anni dalla data di costruzione dell’edificio esiste ancora una attività, la scuola materna che occupa pochi locali dell’intera scuola. La scuola elementare è stata chiusa nel 1986 perché i ragazzi presenti in questo paese erano troppo pochi e sono stati trasferiti a Capriate. Tutti i locali all’interno devono essere ristrutturati, non sono agibili, mentre l’esterno è stato ristrutturato recentemente, l’interno invece non è agibile.