Hannah Arendt:
Hannah Arendt nasce da famiglia ebrea ad Hannover, il 14 ottobre del 1906. Negli anni che corrono tra il 1934 e il 1929 la Arendt è studentessa universitaria a Marburg e a Freiburg e successivamente ad Heidelberg. Frequenta i corsi di letteratura greca, teologia e filosofia. Tra i suoi docenti vi è Martin Heidegger. Nel 1933 abbandona la Germania nazista e si rifugia a Parigi, dove ha modo di entrare in contatto con i pensatori più noti dell'epoca, tra cui Sartre. Viene arrestata nella primavera del 1940 e viene internata al Velodrome d'Hiver. Riesce tuttavia a fuggire e nel 1941 è negli Stati Uniti d'America. Muore a New York nel 1975. Il suo influsso sulla cultura europea ed americana è stato ed è ancora molto forte. L'opera più nota della Arendt esce nel 1951; si tratta di Le origini del totalitarismo. Del 1958 è l'impegnativo lavoro filosofico noto con il titolo La banalità del male. |
|