Edipo in Esiodo



Nella produzione esiodea possono essere rintracciati alcuni accenni al mito edipico; questi sono inseriti nelle due maggiori opere del poeta: Esiodo parla infatti della guerra contro Tebe nelle Opere, mentre nella Teogonia fa un accenno alla Sfinge, essere mostruoso che gioca un ruolo fondamentale nella vita di Edipo. Egli dimostra quindi di essere a conoscenza degli episodi salienti della saga tebana.
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Edipo nei poemi ciclici



Tre sono i poemi ciclici in cui sono stati individuati elementi appartenenti al mito di Edipo; l'Edipodia, i Canti Ciprii, la Tebaide.
Nell'Edipodia viene compiuto un accenno alla vittoria di Edipo sulla Sfinge e alle sue nozze incestuose con la madre; nel poema possono però essere individuati anche elementi contrastanti con la versione del mito tramandata dalla tradizione successiva: infatti, secondo quanto affermato nell'Edipodia, l'eroe si sarebbe sposato una seconda volta dopo la morte della moglie e madre, e sarebbe in seguito morto in battaglia a causa delle maledizioni che incombevano su di lui.
Per quanto riguarda i Canti Ciprii, invece, è possibile soltanto individuare il contesto in cui è inserito il riferimento a Edipo: Nestore, in una digressione, ricorda e racconta la storia dell'eroe. Non sappiamo comunque in quali termini avvenga questo racconto, dal momento che non ci sono stati tramandati i versi in questione.
Nella Tebaide infine è contenuto un racconto particolareggiato della guerra tebana, la famosa guerra dei "Sette contro Tebe", di conseguenza c'è anche un'accurata narrazione delle vicende di Edipo e dei figli.
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