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Sintetica bibliografia ragionata sulla ShoahPer un primo rapido orientamento nel problema si possono utilizzare le seguenti sintesi: G. Gozzini, La strada per Auschwitz. Documenti e interpretazioni sullo sterminio nazista, Bruno Mondadori, Milano 1996 [si tratta di un piccolo testo, ma di grande importanza per i documenti, la problematicità e l'equilibrio della discussione] W. Benz, L'olocausto, Bollati Boringhieri, Torino 1998 B. Segre, La Shoah. Il genocidio degli ebrei d'Europa, Il Saggiatore, Milano 1998. Il testo di riferimento per l'approfondimento rimane R. Hilberg, La distruzione degli Ebrei d'Europa, Einaudi, Torino 1999. Ancora valido, sebbene datato, il classico di H. Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1999, che, attraverso il prisma del processo al criminale nazista, ricostruisce il processo di distruzione. Una raccolta di ricerche sul genocidio ebraico in URSS durante l'occupazione nazista è proposta in W. Grossman - I. Erenburg, Il libro nero. Il genocidio nazista nei territori sovietici 1941-45, Mondadori, Milano 1999. Sullo sterminio in Europa la ricerca d'insieme di riferimento è Nazionalsozialistische Vernichtungspolitik 1939-1945. Neue Forschungen und Kontroversen, herausgegeben von U. Herbert, Fischer, Frankfurt a. M. 1998. Globalmente l'opera enciclopedica più aggiornata è The Holocaust Encyclopedia, edited by W. Laqueur, Yale University Press, New Haven and London, 2001. Per una contestualizzazione complessiva è molto utile M.R. Marrus, L'Olocausto nella storia, Il Mulino, Bologna 1994, che, pur non aggiornato all'ultima fase della discussione storiografica, fa il punto del confronto sui nodi del problema. Sull'antisemitismo nazista è al momento indispensabile la lettura di S. Friedlaender, La Germania nazista e gli Ebrei (1933-1938), Garzanti, Milano 1998. Molto utile ancora G.L. Mosse, Le origini culturali del Terzo Reich, Il Saggiatore, Milano 1968. Per meccanismi polizieschi della persecuzione è molto aggiornato da un punto di vista documentario il saggio di E.A. Johnson, Il terrore nazista. La Gestapo, gli Ebrei e i Tedeschi, Mondadori, Milano 2001, essenziale per sfatare alcuni luoghi comuni sulla presunta monoliticità, onniscienza e onnipresenza del regime nazista. I due poli del dibattito odierno sono rappresentati da D.J. Goldhagen, I volenterosi carnefici di Hitler. I Tedeschi comuni e l'Olocausto, Mondadori, Milano 1997 e Ch.R. Browning, Uomini comuni. Polizia tedesca e "soluzione finale" in Polonia, Einaudi, Torino 1999. Di Browning è fondamentale Verso il genocidio. Come è stata possibile la "soluzione finale", Il Saggiatore, Milano 1998, che discute altre interpretazioni, prospettando e focalizzando il quadro interpretativo più recente. Nella stessa direzione eccellente la ricognizione di Y. Bauer, Rethinking the Holocaust, Yale University Press, New Haven and London 2001. Un'ampia raccolta di documenti è proposta in K. Pätzold - E. Schwarz, Ordine del giorno: sterminio degli Ebrei. La conferenza del Wannsee del 20 gennaio 1942, Bollati Boringhieri 2000, che contiene una ricca ricostruzione degli antefatti della famosa conferenza in cui furono decise le modalità delle deportazioni e dello cancellazione della presenza ebraica in Europa. Interessante per il punto di vista proposto "Bei tempi". Lo sterminio degli ebrei raccontato da chi l'ha eseguito e da chi stava a guardare, a cura di E. Klee, W. Dressen, V. Riess, La Giuntina, Firenze1990. Sulla controversa questione delle responsabilità fasciste nella Shoah classico è il saggio di R. De Felice, Storia degli Ebrei sotto il fascismo, Einaudi, Torino 1961 (ma riedito l'ultima volta nel 1993). Critico su certi aspetti della interpretazione dello storico italiano il contributo di M. Michaelis, Mussolini e la questione ebraica. Le relazioni italo-tedesche e la politica razziale, Comunità, Milano 1982. Molto radicale (anche se non priva di risvolti discutibili) la lettura di M. Sarfatti, Mussolini contro gli ebrei. Cronaca della elaborazione delle leggi del 1938, Zamorani, Milano 1994. |