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Ideologia nazista e Shoah: alcune osservazioni introduttive
Escatologia nazista La unicità della persecuzione nazista nei confronti degli Ebrei è legata alla modalità di percezione dell'Ebraismo nell'ambito della ideologia nazista: gli Ebrei sono, secondo tale ideologia, i responsabili, nel corso della storia, della distruzione delle società gerarchiche.Attraverso la Bibbia si recupera il modello del conflitto che guida il processo storico: monoteismo - politeismo. Si tratta di un modello teleologico e deterministico: quando finirà il conflitto, la pace originaria sarà restaurata. In questo senso il conflitto è una fase intermedia, lo stadio definitivo è rappresentato dalla pace eterna. Nel Cristianesimo ritroviamo un modello analogo, quello del conflitto tra cristiani e infedeli, orientato dallo stesso teleologismo e determinismo, nonché dalla stessa idea di una pace eterna, dopo lo scontro finale (apocalisse). La ideologia nazista si ispira al modello escatologico: la pace può risultare da un ordine naturale, che è allo stesso tempo conflittuale e gerarchico. In questa prospettiva l'Ebraismo rappresenta un unicum, un fenomeno che attraverso la storia ha distrutto il sistema gerarchico:è nella natura che l'Ebreo sia eversore, rischiando di essere annientato, così come accade in natura con altri esseri viventi. Non sarà allora colpa di nessuno se, in fine, l'Ebreo sarà, naturalmente, soppresso. D'altra parte in questa ottica la funzione dell'Ebraismo è provvidenziale, nella misura in cui susciti una reazione sana. Nel corso della storia i popoli non sono stati sufficientemente forti da rispondere all'attacco degli Ebrei. Una volta distrutto l'Ebraismo, la natura certamente creerà altri elementi eversori: in ogni caso la distruzione degli Ebrei rimane prioritaria. Gli Ebrei sono infatti portatori della fonte biologica corruttiva dell'Ebraismo. I Cristiani, per esempio, non sono portatori biologici del principio distruttivo come gli Ebrei, anche se, dopo la distruzione dell'Ebraismo i Cristiani avrebbero dovuto essere trattati [rieducati]. Anche i comunisti, pur perseguitati, possono essere rieducati. Globalmente, dunque, l'ideologia nazista si propone come alternativa al Cristianesimo e, contestualmente, come negazione della modernità e della modernizzazione. Antisemitismo e genocidio Da un punto di vista ideologico Hitler riconosce di essere stato influenzato da Richard Wagner, il quale, nel 1850, aveva espresso concetti razzisti: [Untergang der Juden] gli Ebrei non dovevano esistere. Hitler vede nel suo rapporto con Wagner il compimento implicito nel nesso tra Giovanni il Battista e Gesù.Nella stessa ottica, i nazisti apparivano come crociati pronti a sacrificarsi per l'umanità, in silenzio, per non scontrarsi con il moralismo cristiano della maggioranza dei tedeschi. Nei discorsi di Hitler pronunciati a ridosso della guerra ritorna questo nesso:
Chi e come opererà tale sterminio, in tali occasioni almeno, è lasciato nella ambiguità. Un caso tipico è quello del discorso tenuto di fronte al Reichstag nel gennaio 1939:
Ora, se teniamo conto di un discorso tenuto alle SS alla fine della guerra (1945), emerge un risvolto inquietante che è necessario approfondire: Hitler, in quella occasione, sostenne che i Tedeschi erano complici del nazismo e che gli Americani non avrebbero mai consentito ai Tedeschi di dissociarsi da Hitler. Era certamente una minaccia nei confronti di possibili cedimenti dell'ultima ora, che nascondeva tuttavia la verità del tentacolare coinvolgimento della società tedesca nella attività criminale del nazismo. Possiamo ricostruire questo schema:
Si trattava, in particolare, di coinvolgere la popolazione tedesca in un progetto criminale così che poi non potesse prendere le distanze. Lo stesso fenomeno si registra anche nel caso delle popolazioni sottomesse alla Germania. |