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La storia ebraica antica
Il popolo ebraico ha una storia che per secoli corre parallela a quella greca e a quella romana. Circolano, è vero, nella cultura greca arcaica certi archetipi comuni alla storia sacra degli ebrei (basta pensare al mito esiodeo di una colpa originaria attribuita a Prometeo o alla rovina provocata da Pandora), ma si tratta di idee che permeano le origini del pensiero greco nel più ampio crogiuolo delle culture del Vicino Oriente. Per il resto, la storia ebraica antica si incontra drammaticamente con quella del popolo egizio, assiro, babilonese, persiano, subendo vicende di invasione, deportazione, cattività e diàspora (termine greco che significa "dispersione") che in larga parte prefigurano il destino degli ebrei in età moderna. Chi sono gli ebrei Con questo termine si indica una popolazione semitica che nel corso del XVIII secolo si stanziò in Palestina occupandola poi estesamente a partire dal XIII secolo. La Bibbia, libro sacro degli ebrei, fa derivare il nome di questo popolo da Eber, un antenato del patriarca Abramo, ma gli studiosi ricollegano letnonimo al termine habiru (propriamente "predoni"), da riferire a un gruppo di tribù nomadi attestate nel Vicino Oriente siro-arabico dal sec. XX al XII a. C., nelle quali confluirono elementi etnici compositi (semiti, hurriti, fuorusciti di varia provenienza ecc.). I patriarchi dellAntico Testamento appartennero verosimilmente a un loro gruppo, come sembra confermato dal nomadismo e dal lavoro forzato che prestarono in Egitto. Non si può dunque parlare di una razza ebraica omogenea né esistono caratteri somatici comuni: quelli comunemente ritenuti i tratti distintivi (naso curvo, capelli crespi, colorito scuro ecc.) non sono esclusivi degli ebrei e compaiono anche in altre popolazioni mediterranee. Linvenzione di una razza ebraica risale alle teorie ottocentesche e trova oggi credito solo presso lantisemitismo neonazista. |