Home Bibbia Religione

 

Nascita della monarchia

Durante l’età dei Giudici (1250-1220 a.C. circa) ogni singola tribù ebraica lottò per insediarsi nel proprio territorio o per liberarsi dal giogo di popoli stranieri, spesso abbandonando l’ortodossia religiosa e le proprie tradizioni. A riportare sulla giusta via i componenti dei diversi gruppi nei momenti di dispersione e di infedeltà furono quelle figure profetiche a cui si suole dare il nome di Giudici. Proprio a un Giudice, Samuele, si deve attribuire il cambiamento istituzionale che vide la fondazione della monarchia. Consapevoli della debolezza del sistema federativo che le vincolava, le tribù cominciarono a spingere per l’introduzione della monarchia, che avrebbe garantito una maggiore sicurezza contro i popoli invasori. Il dibattito tra le tendenze monarchiche e quelle conservatrici si accese, ma finì con la vittoria della monarchia: nel 1020 Samuele unse Saul; era terminata l’era dei Giudici e cominciava quella dei Re.

Sotto Saul venne intrapresa la guerra contro i Filistei, popolo venuto dal mare e di ottima preparazione bellica che si era insediato nella terra di Canaan minacciando la sicurezza e la pace vigenti tra gli Ebrei. Lo scopo di scacciare i Filistei fu ottenuto, ma gli scontri si protrassero ancora per anni e in una battaglia il primo re morì. Gli succedette Davide, durante il regno del quale gli Ebrei si insediarono definitivamente nelle città cananee come casta dominante. Venne anche conquistato il colle di Sion, che era ormai diventato un importante punto di riferimento politico e religioso nel regno: Gerusalemme.

Dopo l’opera di conquista dei due predecessori, Salomone sentì la necessità di riorganizzare la struttura amministrativa del regno. Furono nominati alti ufficiali che presiedevano agli archivi, all’esercito, ai lavori forzati ( essenziali per fornire la manodopera per le costruzioni), all’amministrazione dei beni reali; dodici prefetti controllavano l’andamento di altrettanti distretti, essendo responsabili dell’arruolamento militare e dei pagamenti in natura. Questa organizzazione permise al re di dedicarsi a importanti lavori di costruzione: sotto il suo regno fu edificato il Tempio e gli Ebrei ebbero finalmente la possibilità di praticare i culti in un santuario stabile.

Il monarca però non intervenne soltanto in politica interna; si interessò infatti anche ai commerci, controllando le piste carovaniere che andavano dall’Arabia del nord fino in Siria e in Egitto.

Alla sua morte il regno fu diviso nei due reami di Giuda e Israele, che caddero non molti secoli dopo rispettivamente a causa dei Babilonesi e degli Assiri.

Erica Baricci