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La Bibbia

La religione dell’Israele antico si distingue dalle altre coeve dell’Oriente mediterraneo per la sua attestazione attraverso una serie di libri, la Bibbia. Giā dal terzo secolo a.C. questa era stata composta racchiudendo in canoni fissi le diverse parti, considerate rivelate dal dio nazionale. Essendo una serie limitata di testi sacri e autorevoli, la fonte biblica č ritenuta la principale testimonianza per la conoscenza della religione dell’antico Israele e per i primi momenti storici che hanno interessato in prima persona questa civiltā.

La storia narrata dalla Bibbia non č altro che il rapporto tra Israele e il suo dio, rapporto definito nei libri narrativi brit, termine solitamente tradotto con "patto": i contraenti sarebbero da un lato Israele e i suoi capi, dall’altro la divinitā.

La narrazione biblica si articola in una successione di periodi di fedeltā e infedeltā al patto e nelle conseguenti punizioni scagliate dal dio contro i trasgressori. La vicenda di Israele e del suo patto con D-o č divisa nel testo sacro in sei periodi, scansione accettata anche dagli storici. La prima fase comincia con la creazione del mondo e si conclude con le vicende che vedono come protagonisti Abramo, Giacobbe e i figli di quest’ultimo. La seconda parte comprende il periodo di permanenza in Egitto fino al ritorno del popolo ebraico nella terra di Canaan. Il terzo periodo corrisponde alla permanenza a Canaan fino alla fondazione della monarchia, momento in cui comincia la quarta fase. Il trono č occupato da Saul, Davide e dal saggio Salomone. In seguito alla morte di quest’ultimo, il regno č diviso in due reami: a nord il regno di Israele con capitale Samaria, a sud quello di Giuda con capitale Gerusalemme.

Nel 722 a.C. il regno di Israele crolla, conquistato dall’impero neo-assiro sotto Salmanassar V, dopo il lungo assedio di Samaria. A distanza di un secolo e mezzo, nel 586, anche il regno di Giuda č destinata a soccombere, espugnato da re Nabucodonosor II: Gerusalemme č distrutta, il re Sedecia accecato e condotto a Babilonia, una parte della classe dirigente deportata. L’esilio babilonese, che comincia da questo momento, corrisponde al quinto periodo presentato dalla narrazione biblica. Soltanto con la caduta di Babilonia conquistata dal re persiano Ciro nel 539 e con il conseguente ritorno dei deportati alla loro terra, inizierebbe la sesta fase, detta post-esilica.

Erica Baricci