La Spagna dal franchismo alla monarchia parlamentare




La Costituzione Spagnola è la più giovane, tra quelle degli stati che formano l’unione Europea, ed è il frutto di un periodo storico originale che ha portato un grande paese alla democrazia. La Spagna è stato l’ultimo stato europeo a diventare democratico, ma in compenso lo è diventato senza rivoluzione cruenta e/o guerra. Siamo di fronte ad un passaggio quasi indolore da un sistema totalitario ad uno pluralista. Ciò la differenzia da altre esperienze come quella italiana e tedesca in cui è stato necessaria una guerra e, nel caso italiano una guerra civile per poter approdare ad una democrazia che è comunque giunta sulle baionette di soldati di paesi già democratici. La stessa rivoluzione dei garofani in Portogallo, benché incruenta, ha comportato un sollevamento militare, mentre in Spagna tutto è avvenuto con gradualità e con risparmio della classe dirigente precedente che è stata e si è progressivamente accantonata.
Franco stesso, l’ultimo dittatore dell’Europa occidentale, non è mai stato rimosso ma ha paradossalmente partecipato alla dissoluzione della sua dittatura scegliendo, forse suo malgrado, il suo successore, il Re, figura sicuramente democratica che ha garantito la transizione.
La Costituzione che ne è derivata è quindi la prima che sostituisce un regime di destra senza abbatterlo con la forza, ma riformandolo progressivamente. Tutto ciò è più mirabile se si considera che il Franchismo era sorto da una guerra civile cruentissima in cui erano morti moltissimi spagnoli e in cui la violenza da ambo le parti era stata portata all’eccesso, tanto da essersi trasformata in una specie di mattanza indiscriminata degli avversari e talora degli stessi "amici" se non perfettamente allineati ( vedi i massacri degli Anarchici da parte dei comunisti). Dopo eventi di tali brutalità e le lacerazioni che ne derivano, riuscire a far terminare un regime totalitario senza nuovi massacri è un vanto della Spagna e di tutte le componenti della transizione. Un regime duro e monolitico, dotato tuttavia di un consenso popolare non trascurabile, si è suicidato progressivamente e l’opposizione ha voluto ed ha permesso che ciò avvenisse senza tentare traumatiche accelerazioni del processo, anzi emarginando le frange estremistiche che tentavano di cavalcare la situazione ( ETA ed Estrema Sinistra). Il tutto tenendo presente la necessità di modernizzare un paese che il Franchismo aveva "ingessato" , impedendogli gli seguire il vorticoso sviluppo delle altre economie europee. A ciò si aggiungeva la necessità di realizzare il tutto salvaguardando la convivenza civile in una situazione che era paragonabile ad una polveriera pronta ad esplodere.
Lo sbocco di queste spinte e situazioni in se drammatiche e pericolose è stato un periodo, " la transizione ", che resterà una pagina di vera civiltà per tutti gli spagnoli e una Costituzione che ha saputo essere moderna ed innovativa ed è stata la base del successivo esaltante sviluppo economico, civile, e culturale di una nazione che in pochi anni ha dovuto recuperare nei confronti del resto dell’Europa decenni di immobilismo.
In sintesi la transizione è stato un periodo storico che è impossibile non ritenere originale e straordinario e pertanto meritevole di essere studiato e approfondito.
A queste considerazioni di tipo storico si aggiungono nella mia scelta delle componenti strettamente personali. Infatti nell’estate scorsa ho frequentato i corsi per stranieri dell’Università di Salamanca, allo scopo di approfondire la conoscenza dello spagnolo, che già avevo studiato di mia iniziativa. Ciò mi ha permesso di venire in contatto con la nuova realtà spagnola che mi è parsa quella di una nazione giovane, moderna piena di slanci e volontà di progresso civile e culturale. La Spagna, che nella nostra storia e nell’immaginario comune è spesso associata al barocco e all’idea dell’immobilismo e di decadenza, mi si è presentata invece come una nazione viva e come una società molto più proiettata nel futuro rispetto alla nostra. Tutto ciò mi ha spinto a studiare la storia e in particolare quella del periodo che ha permesso questo profondo cambiamento.


Contenuti:
Torna all'inizio