La democrazia degli antichi e dei moderni

Gli è facil cosa a chi esamina con diligenza le cose passate, prevedere in ogni republica le future e farvi quegli rimedi che dagli antichi sono stati usati, o non ne trovando degli usati, pensare de' nuovi per la similitudine degli esempi.

Niccolò Machiavelli, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, III, 43

Le parole di Machiavelli si prestano molto bene a sintetizzare lo spirito di questo lavoro che, pur ampio e composito, rappresenta tuttavia un tentativo di enucleare non solo gli sviluppi che la forma politica democratica ha conosciuto nella reale esperienza storica, ma anche la riflessione teorica su di essa.
Non abbiamo la pretesa di realizzare con questo una rassegna esaustiva, data la vastità del tema e le oggettive difficoltà a seguire un dibattito che, sul piano speculativo così come su quello istituzionale, appare ancora oggi tutt'altro che giunto a un punto d'arrivo; si tenga inoltre conto del fatto che si tratta pur sempre di un lavoro realizzato da un gruppo numericamente limitato di studenti del triennio superiore, non certo da specialisti del settore con la possibilità di investire nella ricerca risorse illimitate di tempo e mezzi.

Nondimeno proprio la scelta di approfondire una tematica così vasta come quella della democrazia testimonia la nostra sincera volontà di reagire a un sistema che vorrebbe sempre più la politica affare per pochi tecnici, escludendo così, pur all'interno di un quadro procedurale sostanzialmente democratico, un reale esercizio della cittadinanza: in altre parole, riscoprire le radici di un sistema può servire a riappropriarsene, se non altro nella forma di un atteggiamento critico rispetto alla contemporaneità.

In questa prospettiva la ricerca è divisa in tre grandi aree:

L'articolazione del lavoro di ricerca e redazione in questi tre momenti autonomi ha permesso da un lato di limitare il rischio di facili ma assai poco ortodossi slittamenti da un piano temporale all'altro per giungere a conclusioni affrettate e semplicistiche; naturalmente questo approccio analitico è stato la principale causa della ponderosità del prodotto finale. D'altro canto, però, abbiamo cercato di conservare un impianto generale che salvaguardi e renda comprensibile l'impianto generale della ricerca: operando sinteticamente, abbiamo organizzato i nostri sforzi e il loro prodotto in maniera tale che si possano intuire, nella lettura, dei percorsi trasversali (il dibattito sulle forme di governo, l'importanza delle procedure democratiche, il problema della cittadinanza…) o quantomeno ricavare degli spunti di riflessione critica a partire da fatti o opinioni cronologicamente distanti.

Non possiamo infatti essere tanto ingenui da pensare che crisi, problemi, eventi storicamente definiti si ripropongano pari pari nell'arco della storia umana, né d'altro canto questa indispensabile prospettiva storica deve impedirci di accedere al passato come a un'utile palestra per la comprensione e la critica del presente.

Torna all'inizio