LA SAGRA DELLA PRIMAVERA
 

SUONI, RITMI, STRUMENTI

1) Il brano inizia con la melodia di un fagotto al registro acuto, derivata da un canto popolare lituano: ci fa immaginare la vita che, quasi invisibile, è già presente nella terra.
2) Continua con timbri più grandi, che indicano la difficoltà delle piante a uscire dalla terra.
3)Di nuovo si sente il fagotto iniziale che con suoni spezzati fa immaginare la corteccia degli alberi che si spacca per far uscire le gemme.
4) La musica diventa magica con la magia della vita che si risveglia: si sentono diversi suoni di tamburi con un  fragoroso intreccio di timbri.
5) Prorompono le trombe e, in sordina, si sente un borbottio: emerge il suono intenso di un violino e la natura si è risvegliata.

 

IMMAGINI, SUGGESTIONI, COLORI

Tutto è immobile: le piante dormono, gli animali sono nascosti nelle loro tane calde.

Sotto terra i semi incominciano a germogliare: spuntano le radici, nascono le piantine, ma che fatica bucare la dura crosta della terra! 

Finalmente un raggio di sole! La natura si risveglia. Le gemme escono dalla corteccia degli alberi, tramutandosi in tenere foglie e in fiorellini dai colori  tenui.

Piante, fiori e animali, lentamente, si scuotono di dosso il freddo invernale. L’aria tiepida della primavera sembra sussurrare: ”Sveglia, sono arrivata!“ 

Una grande energia si diffonde; che bello ricominciare a vivere alla luce e rifiorire!
 

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